Il casinò di Sanremo punta all’online

sanremo.jpg Poker Texano

Il Casinò di Sanremo alla ricerca di nuovi business. Roulette e slot non bastano più. La prima è in crisi ormai storica. Le seconde cominciano ad avere troppi concorrenti: a cominciare dalle cosiddette “videolotteries”, slot per “the rest of us” ovvero per tutti coloro che non frequentano i casinò. Queste macchinette di ultima generazione saranno in grado – una volta collegate in rete – di far vincere non 100 euro (come quelle dei bar) ma mezzo milione.

A solleticare le fantasie (in senso buono, beninteso) del Cda del Casinò ci sono attualmente due nuovi filoni del gioco d’azzardo.

Il primo: piazzare una bella webcam sopra un tavolo verde e far puntare la gente da casa. Gioco vero, croupier vero, giocatori veri attorno ad un vero tavolo verde. Privacy garantita per tutti, divertimento a metà strada tra il reale e il virtuale. Con un vantaggio: che solo i quattro casinò italiani potranno gestire questo nuovo business. Non siamo davanti ad una novità assoluta: negli Stati Uniti i casinò “ibridi” esistono da tempo.

Secondo filone: poiché le “videolotteries” ci sono e nessuno le toglierà (Tremonti ha già previsto un po’ di incassi in finanziaria), meglio buttarsi nella mischia. Spiega il presidente del Cda Donato Di Ponziano: «Bisogna essere realisti. Le videolotteries sono state introdotte dal decreto per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. E quindi il Governo non farà né potrà fare marcia indietro solo perché lo chiediamo noi, o Venezia, o Campione. Cercheremo quindi di inserirci nella battaglia per le concessioni».

In poche parole: Sanremo si propone come partner a chi vuole installare le “videolotteries”, che saranno sistemate in apposite sale. «D’altra parte – aggiunge il presidente del Cda Di Ponziano – questo è il nostro mestiere». Se si apre un ristorante ci vuole un cuoco, se si apre una sala slot ci vuole personale e conoscenze per farle funzionare e rendere…

Vada come vada, i tempi stringono. Le prime “videolotteries” potrebbero entrare in funzione già a novembre, parecchie città scalpitano: per loro sarebbe una scorciatoia verso il casinò tanto desiderato.

E Sanremo non può attendere più di tanto: il pericolo è di perdere irrimediabilmente tutti gli autobus. Sarà la crisi, gli italiani giocano sempre di più. I monopoli, tra Lotto, Superenalotto e affini, nel 2008 hanno incassato 47 miliardi di euro, pari – più o meno – al 2 per cento del prodotto nazionale lordo.

Ma gli italiani giocano sempre più fuori dai casinò, che rischiano quindi un declino irreversibile. Di qui appunto la necessità di trovare le idee giuste per invertire il trend


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