L’imperativo per il 2010 è: giocare a poker divertendosi

Per quest’anno appena cominciato il proposito di tutti dovrebbe essere solo uno: giocare a poker (sia live che online) divertendosi. Certo sembra piu’ facile a dirsi che a farsi; è un po’ come dire “perdero’ solo 100 euro massimo alla fine dell’anno”.

Tutti giochiamo a poker perché è divertente dopotutto, come tutti i giochi, ma nessuno vuole perdere dei soldi. Eppure inevitabilmente il mondo del poker è spaccato giocoforza in due categorie: i perdenti (ahimé la maggior parte) e i vincenti (fortunati o professionisti che siano).

multitablingMa è proprio questo il punto. A causa della sempre maggiore competizione, della voglia di vincere o di emergere sulla massa, la community dei giocatori ha iniziato a prendere il poker troppo seriamente, grindando giorno dopo giorno, con lo scopo di far soldi o di diventare dei professionisti e smettere di lavorare. Il classicissimo “american dream” all’italiana…

E cosi’ il gioco diventa stress, e c’è chi cerca qualsiasi cosa a cui appigliarsi per mostrare le sue lamentele: “è tutto rigged”, “è solo questione di fortuna”, “ci sono troppi pazzi in giro, è diventata la roulette o il bingo”, eccetera eccetera.

C’è bisogno di una svolta!

Le pokerrooms col passare del tempo non hanno di certo reso piu’ agevole la cosa. I sistemi di bonus e punti fedeltà si sono irrigiditi e sono diventati piu’ complicati e difficili da raggiungere (anche Pokerstars.com ha modificato e in peggio, secondo i grinders, il suo VIP system).

Su iPoker, da pochissimo, chi vince troppo al cash è “bannato” (vedi il nostro articolo QUI) in quanto il network non vuole grossi “sharks” che fanno fuggire o sterminano addirittura le nuove leve costringendoli frequentemente a ri-depositare (e impedendo alla piattaforma di aumentare il numero dei players).

poker-rissaBisognerebbe smettere di pensare agli altri, tipo quel giocatore amico che ha un rakeback piu’ alto del mio oppure si è beccato la sponsorizzazione da quella room senza che lui valga granché, e iniziare a giocare in modo piu’ spensierato. Smettere di chiamare “donks” o “idioti” quegli avversari che con un colpo di fortuna ci portano via dei grossi pot legando improbabili progetti al river…

Magari è una persona che sta semplicemente giocando per divertirsi e non si cura di quanto sia scarso o vada contro le probabilità del gioco. E’ li’ sul suo divano a rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro (magari in fabbrica) e non è certo elegante che lo si chiami “imbecille” solo perché ha vinto un piatto che avrebbe dovuto essere nostro. Alla fine lui si sta divertendo e noi no!

Perché invece non prendere un bel sospiro, frenare la bramosia delle dita di scrivere improperi nella chat, e pensare che quel cattivo giocatore alla fine restituirà il maltolto? Che fortunatamente ce ne sono molti come lui che ci consentono di non perdere sulla lunga distanza?

Infine, se si è delusi dal cash game no-limit hold’em, almeno per quella sera, perché non provare a giocare un torneo oppure un’altra variante? Giocate short-handed, full table, sit-go, head’s up, knock out, omaha, o qualsiasi altra cosa! In altre parole, mixare. O ancora, prendere una bella pausa e uscire a svagarsi o perché no, a giocare una partita a micro-limiti tra amici giusto per, lasciatemi passare il termine, “cazzeggiare”.

Giocate a poker perché vi piace e non perché lo dovete fare, senza preoccuparvi di quanti punti poker state accumulando e quanti ve ne mancano per quel bonus o rakeback o gadget dallo shop.

E’ un gioco…



3 Commenti per “L’imperativo per il 2010 è: giocare a poker divertendosi”

  • paolo:
  • 8.01.10
  • 14:24

giocare tra amici ???????? ma non è proibito!?!?

  • Folagra:
  • 8.01.10
  • 15:38

Assolutamente no. Se si gioca in casa propria non è certo un circolo e si è liberi di giocare

  • jacopo:
  • 8.01.10
  • 17:18

bravo, bell’articolo

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