Battaglia legale per l’estradizione in Usa del poker pro Bebb-Jones

homicide.jpg Poker Texano

Bebb-Jones, giocatore professionista britannico, sta combattendo per evitare l’estradizione negli Stati Uniti a seguito della condanna per omicidio della moglie in Colorado nel 1997. Il giudice americano Gemma Lindfield che sta seguendo l’iter giudiziario ha dichiarato: “Non è certo un candidato alla libertà provvisoria. Ha un forte incentivo quindi ad evitare il processo da noi”.

Marcus Bebb-Jones, 46 anni, fu arrestato nel Regno Unito nel settembre 2009, dopo che il governo USA iniziò il procedimento di estradizione a carico del giocatore di poker professionista, con alle spalle consistenti vincite incluso un titolo nel 2007 al Grosvenor Grand Prix che gli fruttò 90,000 sterline.

bebb_jonesPrima dell’omicidio, Marcus Bebb-Jones e sua moglie Sabrina, di 31 anni, gestivano un hotel a Grand Junction, Colorado. La assassinò il 16 settembre del 1997, per poi andare a farsi un weekend a Las Vegas dove spese $5,700 con la carta di credito della moglie.

Nel 2009, il procuratore Aron Watkins, nella sua arringa ha detto: “Mr Bebb-Jones è responsabile della morte di sua moglie. Ha deliberatamente pianificato l’omicidio da diversi anni. Ha vissuto come un playboy durante il weekend successivo al delitto, culminato in un tentativo goffo di suicidio. Il suo crimine è talmente efferato che rischia la pena dell’ergastolo senza ombra di dubbio”.

Tra la scomparsa della moglie ed il ritrovamento delle sue ossa nel 2004 in un campo nella contea di Garfield, lo stesso Bebb-Jones ha detto sempre di non aver più ricevuto notizie della moglie. Ma alcune tracce di sangue rinvenute nel suo furgoncino lo inchiodano. Il processo di estradizione prenderà verosimilmente alcuni mesi ma nel frattempo il procuratore del Colorado si è detto d’accordo nel non richiedere la pena di morte per Bebb-Jones, in ossequio ai trattati di estradizione dell’Inghilterra.


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