Clamorosi sviluppi nella vincenda della truffa al Casinò Lugano. 6 dipendenti sospesi

Lugano-casinoLa truffa perpetrata al Casinò di Lugano attraverso carte segnate ha avuto dei clamorosi sviluppi. Al momento non è ancora stato possibile contattare il presidente della casa da gioco luganese Erasmo Pelli per un commento sull’anticipazione fornita dal quotidiano Corriere del Ticino.

Quello che è certo è che si tratta di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della casa da gioco luganese, che vedrebbe al momento coinvolti sei dipendendi del casinò, tra cui 3 addetti ai monitor di sorveglianza, 2 supervisori di sala (floorman) e 1 ispettore dei tavoli da gioco (table manager). Il caso è partito in seguito ad alcune vincite sospette grazie a delle carte contraffatte in modo particolarmente sofisticato. L’inchiesta è affidata al procuratore pubblico Moreno Capella.

Tempo fa infatti, dal casinò erano stati sottratti dal caveau alcuni mazzi di carte (circa una decina) che sono custoditi insieme ai gettoni e al contante in una stanza di sicurezza all’interno del casinò. Le carte di casinò sono generalmente fornite da aziende famose nel business, che personalizzano ad hoc i mazzi per ogni singolo casinò. Nella fattispecie quelli del Casinò di Lugano, in materiale plastico PVC 100%, erano forniti dalla ditta spagnola Heraclio Fournier, molto conosciuta ed apprezzata in ambito internazionale per la qualità dei suoi prodotti.

Tali carte sono state sottoposte ad un sofisticato meccanismo di contraffazione che le rendeva identificabili (si pensa ad inchiostri invisibili ad occhio nudo ma rilevabili mediante l’uso di speciali occhiali o lenti a contatto) e da qui è scaturita la truffa che verosimilmente è stata messa in atto ai tavoli di punto banco e/o blackjack, dove forti somme venivano scommesse “a colpo sicuro”.

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I dipendenti disonesti sono ora stati sottoposti ad interrogatorio e si attendono ulteriori sviluppi della vicenda da parte della Commissione Federale delle Case da Gioco Svizzere, che stavolta potrebbe davvero sospendere la licenza al Casinò di Lugano, in quanto questo raggiro da diverse centinaia di migliaia di franchi era operato a livello trasversale nel casinò, coinvolgendo tutti gli addetti al controllo, dai quadri medi ai dirigenti e perfino la video-sorveglianza. Solo una serie di vincite continue, che hanno alterato i dati statistici di introito dei tavoli, ha infatti permesso di scoprire il misfatto, altrimenti impossibile da individuare a causa proprio della connivenza, come detto, di larga parte del personale.



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