Il lato oscuro del poker online: il rischio di collusion

Fin dall’alba del poker online, nel corso di questa manciata di anni, la parola sulle labbra di tutte è stata … Truffa. Per paura di essere truffati, alcune persone non si avvicinano mai al gioco online, e considerano con benevolo disdegno gli ottenebrati che lo fanno. Sono reali le loro paure? Le collusion (situazioni in cui due giocatori al tavolo si aiutano tra loro) , i mescolatori di carte non casuali e le scomparse delle pokerroom con tutti i soldi degli accounts  sono un mito o un fatto reale del gioco online?

hacker3Siamo realisti, è possibile truffare online – proprio come è possibile truffare nel mondo reale. Immaginare che non avvengano truffe è come immaginare che i ragazzi non fanno mai sesso o che il governo non mente mai; è ingenuità fino al punto di ignoranza.  Una sana consapevolezza per il tuo stesso interesse è sempre una buona cosa, e siccome i truffatori non hanno a cuore il tuo interesse, faresti bene a stare in guardia. Non troppo però, da far diventare il tuo dubbio una paranoia. Se succede, se inizi a vedere mostri sotto il proverbiale letto, finirai facendo deviare il tuo gioco in una direzione negativa in funzione della paura che avverti.

Questa è una lezione che impariamo nel mondo reale dove abbiamo paura che la collusion sta avvenendo. Vediamo uno strano giro di puntate, e questo ci mette in guardia. Smiley e Ed, supponiamo, stanno facendo collusion alzando il piatto. Perciò diventiamo molto sospettosi, al punto da non farci coinvolgere quando loro entrano nel piatto. Ma salta fuori che non sono partner; sono solo cattivi giocatori che si sono trovati allo stesso tavolo. Non coinvolgendoci con loro, rinunciamo all’opportunità di prendere soldi da entrambi. Se hai paura che ti stanno truffando, dovresti sempre lasciare il gioco, non necessariamente perché hai ragione, ma perché a ragione o meno, la paura inciderà sul tuo gioco.

Proprio poco tempo fa, giocando in una cardroom di casinò, sono stato buttato fuori dal piatto con una puntata da un giocatore che poi ha girato le sue carte, mostrando al suo amico ancora in gioco il suo top set (tris più alto possibile), facendo check fino alla fine. Questo tipo di truffa lieve è, stranamente, una pratica tollerata nella maggior parte delle cardroom di casinò.

Cosa potevo fare? Se fossi rimasto in partita con questi due ragazzi, avrei perso due vantaggi. Primo, avrei permesso a  loro di giocare insieme a mie spese. Secondo, sarei stato così infuriato che avrei buttato il mio miglior gioco alle ortiche. Perciò, ho fatto la sola cosa sensata. Ho abbandonato.

Ma c’è una differenza tra lasciare una partita dove c’è una chiara collusion e non entrare mai in una partita, basandosi solamente sulla paura di essere truffati. Analizziamo la differenza e vediamo se possiamo raggiungere  una discreta  via di mezzo.

barare-a-pokerCOLLUSION

Ci sono due tipi di collusion possibili sia nel mondo reale che online. Attiva e passiva. Quella attiva coinvolge due o più giocatori che condividono informazioni e alzano i piatti cercando di trovare una vittima da infilare nel mezzo. Quella passiva coinvolge solo lo scambio di informazioni tra giocatori, con il fine di deviare le probabilità in favore dei truffatori.

La Collusion Attiva.

Stai giocando ad hold’em in un tavolo pieno che include due astuti ragazzi chiamati Wentzl e Droppler. Ti arriva A-T in posizione centrale e chiami per vedere un flop economico. Wentzl chiama dietro di te, ma Droppler rilancia, e l’azione torna a te. Tu chiami il rilancio, pensando che probabilmente Wentzl chiamerà soltanto. Ma lui contro rilancia, e Droppler va ancora sopra. Ora è coperto il pre-flop, e tu non sei entusiasta di pagare una quarta puntata per questa mano, ma ormai getti i tuoi soldi.

Quello che non sai è che Wentzl e Droppler conoscono le loro mani: Wentzl ha due Assi e Droppler non ha niente. Ma Droppler non se ne cura. Punta e rilancia ad ogni opportunità, come se avesse una mano, o anche qualcosa di più. Sfortunatamente per te, hai investito già abbastanza prima del flop per non abboccare all’amo – forse qualcosa come top pair, con top kicker. Qualcuno potrebbe dire che tutte quelle puntate potrebbero essere una segnale d’allarme, ma diamine, non possono avere entrambi coppia d’Assi, giusto?

Se ti fossi trovavo di fronte ad un avversario legittimo, avresti potuto vedere il river per massimo due big bet e mezzo. Ma con Droppler che lavora come cavallo trainante per Wentzl, ti sei trovato in una guerra di rilanci, il temuto accordo sulle puntate, e ti trovi a gettare otto o dieci puntate nel piatto.

E alla fine … Droppler fa muck! Dopo tutto quel puntare, passa al river dopo una singola puntata, e tu non vedrai mai le sue carte. Wentzl raccoglie un bel piatto, un piatto reso grosso artificialmente dalla collusion attiva di questi due giocatori. Presumibilmente si incontreranno più tardi nel parcheggio o nel cyber-parcheggio e si divideranno le loro vincite.

Puoi pensare ad un episodio nella tua carriera dove sapevi, o sospettavi, che i tuoi avversari stavano adottando questa tecnica? Quali  erano le circostanze? Cosa te l’ha fatto notare?

La Collusion Passiva.

La collusion passiva è come una collusion attiva, ma senza accordi sulle puntate. Per evitare di essere scoperti con delle inusuali puntate, i giocatori che fanno collusion passiva semplicemente si comunicano le loro carte coperte, in modo da aumentare le possibilità di vincita di entrambi, avendo più informazioni su quali carte sono o non sono in gioco.

Diciamo che tu ed io siamo una coppia di truffatori che giocano seven-card-stud online, e proviamo a fare collusion passiva. Io ho (8-K) 3 (dove le carte tra parentesi sono quelle coperte) e tu hai (8-K) 8. Io passerò in ogni caso, ma tu potrai fare un call marginale, se le tue carte sono vive. Dato che ci scambiamo informazioni, tu sai che le tue carte sono bruciate, e puoi passare con facilità. Mano successiva: io ho (Kc-Qc) 9c e tu hai (8h -5d) 7d. Grazie alla collusion passiva, io so che nessuno dei fiori, carte a scala o carte che mi darebbero coppia sono finite in mano a te. Questo fa pendere il mazzo di carte a mio favore, e posso giocare un po’ più aggressivo, sapendo che le mie carte non sono solo vive, ma in qualche modo, super-vive.

Come ci comunichiamo le mani l’un l’altro? Nel mondo reale, useremmo un codice. Forse il modo di sistemare le chips o tenere in mano il nostro drink indica il rango e il seme delle nostre carte nascoste. Nel cyberspazio invece non ci annoieremmo con un codice. Possiamo usare il telefono. Oppure l’e-mail. Programmi di messaggistica istantanea. Potremmo essere uno di fianco all’altro su due computer. Caspita, potremmo anche essere la stessa persona su due computer. Che vantaggio può rappresentare?

Beh, quanto è grande questo vantaggio? Una scuola di pensiero sostiene che i truffatori sono giocatori talmente scarsi che il loro stesso gioco neutralizza il vantaggio che ottengono con scambi illeciti di informazioni. È anche degno di nota il fatto che Wentzl ha una buona mano, ma non necessariamente questa vincerà. Dopotutto, essi conoscono le loro carte, ma non conoscono le tue.  Calmo, truffare è truffare: è sbagliato in ogni forma, ed anche se fosse molto , abbastanza, o poco profittevole, i cyber malfattori dovrebbero essere impiccati per il loro cyber collo fino alla cyber morte. Allo stesso tempo, non resterò sveglio la notte preoccupandomi  di come certi avversari stanno ottenendo un punto percentuale extra o due di vantaggio, conoscendo le loro carte. Le mie informazioni su di loro mi diranno se sono giocatori bravi o no, e nel caso solitamente vincano, non importa come ciò sia conseguito , li eviterò comunque. Dovresti fare lo stesso.


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