Un’altra testimonianza della rapina all’EPT Berlino, da una dealer finlandese

“Ora so cosa vuol dire essere sotto il tiro di una pistola”, commenta a sangue caldo la dealer finlandese Jonna Nissinen, che era impegnata a dare carte allo Spielbank Berlin casinò al day4 dell’EPT di Berlino, quando è successa la rapina. La Nissinen è stata travolta dalla folla in fuga in preda al panico che ne è scaturito.

La dealer era infatti seduta al tavolo che era situato proprio a pochi passi dall’unica uscita di sicurezza della sala del torneo. Il panico si è subito impadronito dei presenti non appena si sono resi conto che stava succedendo una rapina. Non sono stati apparentemente esplosi colpi di arma da fuoco, ma sembra che qualcuno abbia urlato che un rapinatore aveva una bomba (che poi nei fatti non era così).

“Il giocatore finlandese Juha Lauttamus si è diretto verso di me e mi ha chiesto cosa stesse accadendo. Ha urlato, “sembra che sia in corso una rapina, scappa Jonna!”, ma non sono stata abbastanza veloce. Una massa di circa 500 giocatori stava scappando dai rapinatori e si dirigeva proprio verso il mio tavolo e l’unica uscita d’emergenza disponibile.

“Il mio tavolo è stato ribaltato e sono rimasta incastrata tra la sedia e il tavolo stesso, e tutti correvano verso di me. Un giocatore russo mi è caduto addosso ma sono stata salvata da un altro russo”. La Nissinen lo ricorda come un giocatore di high stakes ma non le sovviene il nome.

“Ha dato un pugno allo stomaco all’altro russo e me lo ha scrollato di dosso e quindi mi ha sollevata e aiutata ad uscire dalla sala”, continua.

eptberlinrobbery“Ho perso le scarpe nella concitazione del momento. Sono corsa fuori scalza e poi mi sono recata al pronto soccorso del casinò perché sono stata calpestata”. Delle persone sarebbero potute morire schiacciate dalla folla, ma fortunatamente la dealer ne è uscita incolume eccetto qualche ammaccatura ed un forte shock.

Il famoso player finlandese Juha Helppi si era rifiugiato sotto un tavolo, nell’area del Ladies Event e tutte le donne lo hanno investito. Mmmm non male… :)

Ora i dealers ne fanno una barzelletta, scherzando sul termine “under the gun” (la posizione del giocatore subito dopo il big blind al tavolo), che tradotto letteralmente significa proprio “sotto il tiro di una pistola”!

La Nissines racconta che ci è voluto un bel po’ prima che arrivasse la polizia, ed è anche delusa dal fatto che l’organizzazione del torneo non avesse pagato per avere delle guardie armate all’interno del casinò (la sicurezza era infatti sprovvista di armi). “Che avrebbero dovuto fare di fronte a gente armata?”. Nel video che vi abbiamo mostrato (QUI) si vedono infatti i bodyguards lanciare degli oggetti contro i malviventi!

La dichiarazione ufficiale dello staff dirigente dell’EPT dice che si trattava di 4 uomini armati di pistole e machete. Un’altra fonte afferma che i rapinatori erano 6 e che 2 di loro attendevano fuori dal casinò. Uno di loro ha puntato una pistola alla tempia di un’impiegata del banco registrazioni intimandole di consegnare i soldi.

Nissinen parla di una somma di €220,000 ben lontana dal 1,1 milioni di euro di cui si è sentito ai telegiornali tedeschi. Soldi e rapinatori sono ancora scomparsi ma le indagini sono in corso e gli inquirenti sono fiduciosi. Sembrerebbe che non si tratti di professionisti. “Ho sentito che si sono tolti le maschere davanti a delle telecamere di sorveglianza, quindi non sarà troppo difficile identificarli”.


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