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	<title>Pokertexano &#187; L&#8217;editoriale</title>
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	<description>L'italia che gioca a poker</description>
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		<title>Ecco perché i bot giocano meglio degli esseri umani a poker</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 23:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bot, locuzione diminutiva di robot, ha fatto la sua comparsa anche nel poker da qualche anno a questa parte, ma il suo uso/funzionamento/abilità è sconosciuto alla stragrande maggioranza dei giocatori di poker online ancora oggi.
In giochi come il backgammon o gli scacchi le intelligenze artificiali di ultima generazione hanno sconfitto da tempo le possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-15064" title="hal-9000" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/hal-9000.jpg" alt="hal-9000" width="180" height="135" />Il bot, locuzione diminutiva di robot, ha fatto la sua comparsa anche nel poker da qualche anno a questa parte, ma il suo uso/funzionamento/abilità è sconosciuto alla stragrande maggioranza dei giocatori di poker online ancora oggi.</p>
<p>In giochi come il backgammon o gli scacchi le intelligenze artificiali di ultima generazione hanno sconfitto da tempo le possibilità della mente umana. Programmi scacchistici come ChessMaster o Fritz che dieci anni fa erano poco più che dei videogiochi, oggi sono degli strumenti di calcolo imbattibili e non temono il confronto nemmeno con i più forti giocatori del mondo, coloro che hanno raggiunto il titolo internazionale di &#8220;grande maestro&#8221;.</p>
<p>Già nel 1968, più di 40 anni fa, nel capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick &#8220;2001: Odissea nello spazio&#8221; il diabolico mainframe &#8220;HAL-9000&#8243; giocava a scacchi con l&#8217;astronauta David Bowman. Adesso Polaris, il più sofisticato pokerbot della University of Alberta gioca con Matt Hawrilenko (titolare di un braccialetto Wsop e $1,5 milioni di dollari vinti in carriera) battendolo senza troppi indugi.</p>
<p>Un bot non è altro che un software per certi versi simile a PokerTracker o PokerOffice, che si aggancia alla finestra di gioco, prendendo il comando delle actions del giocatore.</p>
<p>La programmazione di questi algoritmi, capaci di giocare in modo autonomo contro qualsiasi avversario, è talmente sofisticata che a livelli di stakes medio-bassi, le vincite sono praticamente assicurate. I 10 bot scoperti la settimana scorsa su Pokerstars.com hanno incassato $57,000 di profitti e generato $186,000 di rake su tavoli compresi tra $0,25 e $2.</p>
<p>Premettendo che l&#8217;utilizzo di poker bot è espressamente vietato in qualsiasi pokerroom su internet, come si legge nei termini e condizioni di adesione al gioco, pena l&#8217;esclusione dal sito dei trasgressori e la confisca dei soldi sull&#8217;account, alcuni utenti ricorrono lo stesso a questi espedienti durante le sessioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15065" title="Man-VS-Machine" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/Man-VS-Machine.jpg" alt="Man-VS-Machine" width="160" height="124" />La domanda ricorrente è: Cosa hanno di più rispetto ad un giocatore umano questi software?</p>
<p>Negli scacchi e backgammon la situazione posizionale è evidente e un perfetto calcolo matematico delle varianti non lascia spazio ad errori. Ma in un gioco ad informazioni parziali o incomplete come il poker, con armi come il bluff e contro-bluff, come può un&#8217;intelligenza artificiale battere un uomo?</p>
<p>Vediamo nel dettaglio quelli che sono i vantaggi indiscutibili di un computer sull&#8217;essere umano.</p>
<p><strong>1) Non esistono errori di calcolo probabilistico o matematico:</strong></p>
<p>Un bot non commetterà mai un errore di calcolo di un pot-odds o di probabilità di chiusura di un punto rispetto al board e alle carte in suo possesso. I pot odds sono un computo squisitamente aritmetico e quindi non c&#8217;è nulla di più facile per un computer. Anche le implied odds o &#8220;odds implicite&#8221; possono essere estrapolate con una formula matematica predeterminata, semplicemente assegnandogli un grado di aggressività/passività all&#8217;inizio del gioco.</p>
<p><strong>2) La fatica è sconoscita ad un computer:</strong></p>
<p>Si sa che anche il migliore dei grinder online è pur sempre soggetto allo stress psicologico della partita e ancor di più all&#8217;affaticamento. Dopo diverse ore di gioco, magari in multi-table, è frequente commettere qualche errore di calcolo o valutazione, seppur minimi. Per un computer la fatica è inesistente ed un bot giocherà sempre al massimo anche dopo decine di migliaia di mani giocate.</p>
<p><strong>3) I computer non hanno emozioni e non sono soggetti al &#8220;tilt&#8221;:</strong></p>
<p>Una bad beat a poker può capitare a chiunque e talvolta comporta la perdita di un grosso pot, magari contro un avversario decisamente scarso o qualcuno che pratica l&#8217; hit-and-run, il mordi e fuggi dal tavolo. Questa situzione si ripercuote sempre negativamente sulla psicologia del giocatore, portandolo in alcuni casi a giocare male nei colpi seguenti (nel tentativo di rifarsi) o peggio ancora a &#8220;tiltare&#8221;.</p>
<p>Un computer non possiede emozioni umane e non subirà l&#8217;influsso negativo della sfortuna, la pressione psicologica di avere un giocatore aggressivo immediatamente alla propria sinistra, ecc.</p>
<p><strong>4) I bot hanno la capacità di auto-apprendimento:</strong></p>
<p>Immaginiamo di giocare su un grande network di poker online come Pokerstars o <a href="http://www2.fulltiltpokeritaly.co.it/it/download-poker-teaxana?key=MDAwMDQyQUQwMDAwQkM2QTIwQTA4MDIwMDAwMDAwMDA" target="_blank">Full Tilt Poker</a>. E&#8217; un ambiente in cui ci sono centinaia di migliaia di utenti registrati e dove è facile incontrare giocatori diversi ogni giorno. Qualche volta si affrontano i &#8220;regulars&#8221; di un determinato stake (ad esempio lo $0,50/$1 NL Hold&#8217;em) ed un buon giocatore prende delle note sul loro stile di gioco, in quanto possono essere utili quando li si ritroverà in futuro al tavolo.</p>
<p>Non sempre l&#8217;uso delle note è facile, in quanto a meno di possedere software come PokerTracker o simili, queste informazioni sono sconosciute o irreperibili. Un bot possiede all&#8217;interno un database infinito di mani di gioco registrate e può facilmente richiamare in memoria lo schema di puntate tipico di un preciso giocatore, avvantaggiandosi su di lui.</p>
<p>Il database si espanderà sempre più ed è possibile &#8220;aggiustare&#8221; la metodologia di gioco del bot in funzione delle giocate standard dei giocatori di quel particolare livello. Questa è anche la ragione per cui i bot non vengono utilizzati a livelli superiori, dove i players sono molto scaltri e tendono a variare continuamente lo stile di gioco per non fornire informazioni utili.</p>
<p><strong>5) La varianza è praticamente un miraggio:</strong></p>
<p>Nelle partite cash game la varianza a poker è un ostacolo da non sottovalutare. A tutti è successo di avere dei rush negativi o positivi, dei downswing importanti che hanno rovinato intere giornate di gioco se non addirittura mesi di lunghe sessioni e denaro faticosamente accumulato.</p>
<p>I  bot sono in grado di sconfiggere la varianza grazie alla possibilità di multi-tablare sempre con estrema efficienza per ore e ore di gioco, macinando centinaia di migliaia di mani (i 10 bot truffaldini di Pokerstars hanno giocato oltre 8 milioni di mani prima di vincere $57,000).</p>
<p>Dopo un numero tendente all&#8217;infinito di colpi giocati, seguendo la legge dei grandi numeri di Jakob Bernoulli, le mani fortunose e le bad beat tenderanno ad annullarsi a vicenda e quel che resterà sarà solo il profitto derivante dall&#8217;aver giocato in modo equilibrato e impeccabile.</p>
<p>Basterà quindi dotare il software di un adeguato bankroll per quel particolare stake, che il successo è assicurato.</p>
<p>===================================================================</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Considerazioni finali:</strong></span></p>
<p>La questione adesso è: come ci si può difendere dai bot? Risposta: non c&#8217;è difesa, sono imbattibili!</p>
<p>Sembrerà sconfortante ma è la nuda e cruda verità. Per evitare di perdere contro di loro bisogna evitarli. C&#8217;è da dire che le migliori pokerroom online si sono dotate di software anti-bot, una specie di &#8220;spiders&#8221; che monitorano costantemente il gioco alla caccia di account sospetti.</p>
<p>Proprio perché un bot non ha (ancora) l&#8217;istinto e l&#8217;intuito umano, i suoi schemi di puntate sono alla fine individuabili attraverso un&#8217;analisi approfondita effettuata con dati statistici alla mano. Nella vicenda dei bot di Pokerstars sono stati addirittura gli utenti a scoprirli e a segnalarlo al management della pokerroom.</p>
<p>Ricordate che un bot, essendo un&#8217;intelligenza artificiale, non è in grado di chattare con gli utenti, utilizzerà quasi sempre lo stesso &#8220;timing&#8221; sulle bet al tavolo prima di reagire, e giocherà alla fine troppo &#8220;freddamente&#8221; rispetto ad un essere umano.</p>
<p>Queste particolarità sono il loro tallone d&#8217;achille e il motivo che li porta ad essere scoperti. Segnalate sempre al supporto qualsiasi stranezza notate al tavolo e auguratevi soprattutto di non incontrarli mai&#8230; GL at the tables!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Il &#8220;vero&#8221; dietro le quinte delle Wsop: tutto quello di cui non si è letto o parlato</title>
		<link>http://www.pokertexano.com/2010/07/il-vero-dietro-le-quinte-delle-wsop-tutto-quello-di-cui-non-si-e-letto-o-parlato/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rio Hotel &#38; Casino ha chiuso definitivamente i battenti delle World Series of Poker 2010, almeno fino a novembre. I tavoli sono stati smontati e messi in magazzino, i riflettori e il palco portati via. Ma le Wsop si sono lasciate dietro anche quest&#8217;anno una lunga scia di sogni infranti, momenti esilaranti, storie note [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-12623" title="rio-las-vegas" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/rio-las-vegas.jpg" alt="rio-las-vegas" width="163" height="130" />Il Rio Hotel &amp; Casino ha chiuso definitivamente i battenti delle World Series of Poker 2010, almeno fino a novembre. I tavoli sono stati smontati e messi in magazzino, i riflettori e il palco portati via. Ma le Wsop si sono lasciate dietro anche quest&#8217;anno una lunga scia di sogni infranti, momenti esilaranti, storie note e meno note comunque degne di essere menzionate.</p>
<p>Mettendo da parte la pacchiana entrata di Phil Hellmuth, la storia dei 4 fratelli Mizrachi, il quasi centenario (97 anni) Jack Ury che arriva al Day3 ma non si presenta al tavolo, il nostro Filippo Candio che compie l&#8217;impresa del November Nine mai riuscita ad un italiano, il vero &#8220;dietro le quinte&#8221; delle Series non è stato ancora raccontato.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il circo della &#8220;extravaganza&#8221; pokeristica:</strong></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15010" title="phil-dwek-wsop2010-batman" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/phil-dwek-wsop2010-batman.jpg" alt="phil-dwek-wsop2010-batman" width="150" height="144" />Il Main Event in passato è sempre stato ricco di prop bet tra professionisti del poker, che perdendo qualche scommessa si son dovuti vestire in modo ridicolo, tatuarsi disegni inguardabili sul corpo e roba del genere. Quest&#8217;anno il meglio è stato un tipo sconosciuto vestito da Batman e Tom Dwan con una camicia con la faccia sopra di Peter Jetten (suo amico e collega). Molti forfait tra le celebrità di Hollywood, con Hank Azaria, attore e doppiatore americano, unico non-giocatore famoso ad arrivare al Day3.</p>
<p>L&#8217;intero evento è parso orientato alla sobrietà, più incentrato sul business che sulle frivolezze. E&#8217; probabilmente un buon segnale per il poker ed un passo avanti verso la legittimazione definitiva come skill game (almeno per gli uomini, ma ne parleremo più avanti di questo). Meno americanate e più concretezza insomma.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il porno irrompe nel poker:</strong></span></p>
<p>La mancanza di vere celebrità è stata rimpiazzata dalla proliferazione di pornostar e conigliette di Playboy. Una transizione dalle pellicole hardcore e dalle pagine patinate delle riviste per soli uomini, alla Amazon Room. L&#8217;anno delle Donne è diventato l&#8217;anno delle &#8220;modelle&#8221;. La migliore del gentil sesso è stata Breeze Zuckerman, giunta appena 121esima per miseri 57mila dollari.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15011" title="sara-underwood1" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/sara-underwood11.jpg" alt="sara-underwood1" width="180" height="233" />Le pokerroms online per attirare l&#8217;attenzione hanno speso i soldi del buy-in per brandizzare &#8220;hot girls&#8221; in succinte canotte semitrasparenti che a stento sapevano cosa stavano facendo al tavolo. Le Playmates Sarah Underwood (nella fotina) e Shanna Moakler e la pornostar Samantha Ryan erano solo alcune di queste pupe che hanno aggiunto un po&#8217; di dead money al montepremi.</p>
<p>Certo la Underwood attira gli sguardi, ma era proprio necessario che Victory Poker la facesse sedere al tavolo per check-foldare via i $10,000 del ticket? Non poteva semplicemente starsene tra il pubblico con la sua t-shirt trasparente e senza reggiseno, con la toppa della pokerroom su una tetta?</p>
<p>Quest&#8217;anno le donne sono state appena il 3% del field, rispetto al 5% dell&#8217;edizione 2009. Nessuna di loro ha raggiunto il Day7, nonostante gli ottimi stacks di professioniste come Vanessa Selbst, Lauren Kling, e Maria Ho nelle prime fasi del torneo. Con 270 sopravvissuti erano rimaste 2 sole donne e molti si sono chiesti se davvero hanno l&#8217;expertise per gli stage conclusivi di un grande torneo come questo. Ma che ci vogliamo aspettare, quando i siti le donne da sponsorizzare se le vanno a cercare su Playboy? <br />
 <strong><br />
 <span style="font-size: medium;">Gli Agenti delle Tenebre:</span></strong></p>
<p>Man mano che il torneo progrediva c&#8217;era un gran trambusto nel settore dei media con delle figure vampiresche che scendevano nella Amazon Room a caccia di giocatori con super-stacks da &#8220;ingaggiare&#8221; con la loro parlantina molesta e noiosa. Ad ogni break la scena tragicomica si ripeteva con inseguimenti perfino al cesso, dove i giocatori non erano liberi nemmeno di evacuare in tranquillità. Quest&#8217;anno, a detta di molti, il fenomeno è peggiorato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15012" title="vampiro" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/vampiro.jpg" alt="vampiro" width="150" height="162" />Sedersi al tavolo televisivo della ESPN è un bel business in termini di visibilità, e i giocatori hanno bisogno di agenti per negoziare le toppe adesive da indossare (e ovviamente gli agenti ci fanno la cresta su). Alcuni &#8220;agenti&#8221; in giacca e cravatta pregavano in ginocchio i cameramen per passare qualche toppa ai giocatori al di là delle transenne. A subirne le conseguenze di questa caccia all&#8217;uomo, i poveri giocatori già stressati da un ambiente a volte opprimente.</p>
<p>Un esempio ce l&#8217;abbiamo proprio sotto gli occhi. Il nostro Filippo Candio, non appena è arrivato in Zona Cesarini, guarda un po&#8217; gli è comparsa una toppa sul braccio sinistro di Poker Icons, l&#8217;agenzia manageriale e di talent scout pokeristici.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>I nomi storpiati. E&#8217; dura fare lo speaker:</strong></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15013" title="nomi-sbagliati-wsop2010" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/nomi-sbagliati-wsop2010.jpg" alt="nomi-sbagliati-wsop2010" width="187" height="141" />Quando arrivi in fondo al Main Event diventi, tuo malgrado, un piccolo  centro di attenzione per i giornalisti, i cameramen, i reporters e gli  speakers del torneo. Ed ecco che i nomi dei giocatori si trasformano, si  americanizzano e vengono storpiati malamente.</p>
<p>Quelli di PokerNews che si occupavano del Live Report del chip count e degli updates, trasformano Filippo Candio in <span style="text-decoration: underline;">Filippi</span> Candio. Per tutto il torneo sul sito ufficiale delle Wsop, Flavio Ferrari Zumbini diventa Flavio Ferrarizumbini finché il romano forse si incazza e alla fine la Harrah&#8217;s corregge il suo nome nel report finale.</p>
<p>Altri nomi dopo l&#8217;effetto &#8220;transformers&#8221; diventano Michiel Sijpkens, Jakob Toestesen, Meenakshi Subramaniam.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il dramma si compie di nuovo. La disperazione di Matt Affleck in mondovisione:</strong></span></p>
<p>Il Rio Hotel non è solo il luogo dove i sogni si avverano, ma anche quello dove vengono distrutti. Matt &#8220;mcmatto&#8221; Affleck, esattamente come il personaggio epico di Sisifo, punito dagli Dei, e costretto a portare un masso su per una montagna per poi vederlo scivolar giù una volta in cima, vede crollare di nuovo il suo castello di carte sul finale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14909" title="affleck-wsop2010" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/affleck-wsop2010.jpg" alt="affleck-wsop2010" width="220" height="146" />Nel Main Event del 2009 Affleck aveva concluso il Day4 da chipleader con 130 giocatori rimasti, ma aveva chiuso tragicamente in 80esima posizione! E quest&#8217;anno?</p>
<p>Il dramma si ripete, corsi e ricorsi storici. Anche adesso finisce il Day4 in vetta alla classifica. Al Day8 è nei primi 5 quando ne restano 15 dentro.</p>
<p>La mano peggiore per lui arriva quando Jonathan Duhamel (l’attuale chip  leader dei November Nine con 65,975,000) fa raise a 550k dal cutoff. Affleck  3-betta a 1,55 milioni dal bottone. Duhamel 4-betta a 3.925 milioni e Affleck  calla. Al flop T-9-7- raibow, Duhamel checka, Affleck betta 5 milioni, call.  Turn una Q, Duhamel checka di nuovo, Affleck decide per l’all-in a 11,6 milioni.  Duhamel ci pensa su moltissimo ma decide che ha abbastanza outs per chiamare  anche se si trova contro una overpair e fa call con J-J.</p>
<p>Affleck ha in mano A-A e nel pot ci sono addiruttura 42 milioni di chips. Il  river è una carta che Matt non scorderà per parecchio tempo: un 8 che chiude la  scala e lo manda fuori dal Main Event.</p>
<p>Matt affonda la sua faccia nel cappellino e alcune lacrime compaiono, mentre la tristezza pervade la sala.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>La lunga attesa per i November Nine:</strong></span></p>
<p>Stranamente i primi 7 giorni del Main Event passano veloci, con il field che si restringe di molto. Le cose si complicano di brutto quando restano gli ultimi 10. Si risorteggia il &#8220;final table&#8221; ufficioso. Tutti gli occhi sono su Mizrachi; ce la farà a raggiungere i November Nine?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14911" title="brandon-steven-wsop2010" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/brandon-steven-wsop2010.jpg" alt="brandon-steven-wsop2010" width="138" height="109" />Lo short stack è Brandon Steven, che è seduto al tavolo con meno di 10 big blind ma non ne vuol sapere di cedere. Il tavolo si infuoca per un pò quando Steven e Jarvis splittano un all-in con  A-K entrambi. La battaglia è ancora mooolto lunga.</p>
<p>Alla fine Steven soccombe in 10° posizione intascando $635.011, ma ci vogliono quasi 6 ore! Alle 5 e 40 del mattino, dopo 17 ore di guerriglia, un coin flip decide che è durata abbastanza. Ne riparleremo il 6 novembre 2010.</p>
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		<title>L&#8217;incubo dei Poker Bot si materializza su Pokerstars. E&#8217; scandalo</title>
		<link>http://www.pokertexano.com/2010/07/lincubo-dei-poker-bot-si-materializza-su-pokerstars-e-scandalo/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 00:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ormai un fatto consolidato che nel poker online si aggirino un ristretto gruppo di &#8220;cheaters&#8221; (truffatori) che tentano costantemente in vari modi di raggirare gli altri utenti. Hackers a caccia di computers da infettare per poter &#8220;vedere&#8221; le carte altrui, super-utenti, collusions tra giocatori e infine i famigerati &#8220;poker bot&#8221;.
In passato alcuni scandali hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-14962" title="Poker Bot Program" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/Poker-Bot-Program.jpg" alt="Poker Bot Program" width="200" height="157" />E&#8217; ormai un fatto consolidato che nel poker online si aggirino un ristretto gruppo di &#8220;cheaters&#8221; (truffatori) che tentano costantemente in vari modi di raggirare gli altri utenti. Hackers a caccia di computers da infettare per poter &#8220;vedere&#8221; le carte altrui, super-utenti, collusions tra giocatori e infine i famigerati &#8220;poker bot&#8221;.</p>
<p>In passato alcuni scandali hanno coinvolto grosse pokerroom (vedi Absolute Poker e UltimateBet) e spesso sono stati gli stessi utenti anziché gli impiegati addetti alla sorveglianza a scoprire i misfatti.</p>
<p><strong>Oggi tocca alla numero uno del mondo, Pokerstars.com, essere vittima di una truffa</strong>. <strong>Si è trattato dell&#8217;utilizzo illegale di software programmati per giocare in modo autonomo online, i &#8220;poker bot&#8221;.</strong></p>
<p>Le partite di scacchi e backgammon online sono scomparse dalla rete o comunque oggi impossibili a causa dei software progettati per giocare da soli, che ovviamente sfruttando l&#8217;immensa capacità di elaborazione di un pc, rendono in pratica una chimera sconfiggerli.</p>
<p>Nel poker qualcuno obietta che grazie all&#8217;arma del bluff e alle doti di &#8220;istinto&#8221; e &#8220;intuito&#8221; l&#8217;uomo è superiore alla macchina. Niente di più falso. L&#8217;università dell&#8217;Alberta ha scientificamente dimostrato, attraverso il suo pokerbot Polaris che i computer possono battere la mente umana anche a poker (vedi il nostro articolo <a href="http://www.pokertexano.com/2009/07/poker-bot-il-software-che-gioca-da-solo-a-poker-al-posto-tuo/"><strong>QUI</strong></a>).</p>
<p>Martedi scorso sul famoso <strong>forum americano di poker Two Plus Two l&#8217;utente &#8220;malloc&#8221; ha postato i suoi sospetti circa l&#8217;operato di 3 giocatori</strong>. Oltre alle similarità nel loro stile di gioco, egli ha notato che questi giocavano anche agli stessi limiti, si spostavano tutti insieme verso il basso su altri stakes e viceversa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14961" title="bot-poker" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/bot-poker.jpg" alt="bot-poker" width="160" height="123" />All&#8217;inizio c&#8217;è stata la tipica reazione di ilarità verso di lui, con utenti che cercavano mille altre spiegazioni a queste stranezze, mentre altri subito gridavano all&#8217;uso di bot.</p>
<p>A questo punto entrano in gioco le statistiche del sito PokerTableRatings.com (PTR), che fornisce dati su milioni di giocatori e sullo stile di gioco che questi adottano. PTR recentemente aveva anche scoperto la falla nella sicurezza del network Cereus Poker, poi prontamente corretta.</p>
<p><strong>Il 16 luglio l&#8217;utente di 2+2 &#8220;Gugel&#8221; posta le stats di questi tre account sospetti</strong>. Emerge un quadro allarmante che ne mostra l&#8217;indubbia correlazione nel gioco.</p>
<p>PTR pubblica più tardi nello stesso giorno i risultati della sua indagine su 10 accounts di Pokerstars, additandoli come sicuri Bot a causa di statistiche troppo simili, identica gestione del bankroll nei confronti degli stakes, e schemi di puntate tipici.</p>
<p>PokerTableRatings.com produce quindi un <strong>grafico che evidenzia 28 statistiche differenti per ogni giocatore</strong>, inclusi il VP$IP (soldi puntati volontariamente nel pot), pre-flop raise, percentuali di 3-bet da diverse posizioni al tavolo ed in generale, unitamente alle percentuali di &#8220;flop visti&#8221; e &#8220;aggressività al flop&#8221;. Però lo stesso PTR aggiunge che &#8220;queste statistiche potrebbero tranquillamente essere frutto di coincidenza&#8221;.</p>
<p><strong>PTR si spinge oltre e calcola la varianza euclidea per ogni giocatore che abbia giocato almeno 100mila mani</strong> allo $0.25/$0.50 No-Limit Hold’em, usando 6 differenti paramentri di valutazione. Minore è la distanza, più esistono similitudini tra 2 giocatori. Incredibilmente gli account usati dai Bot avevano una distanza tra essi di 2,39 mentre i giocatori normali differivano da loro di 32,94.</p>
<p>Questo significa che i 10 giocatori sospetti sono &#8220;virtualmente identici&#8221;!</p>
<p><strong>PTR conferma anche l&#8217;osservazione di &#8220;malloc&#8221; rispetto ai cambi di livello di gioco.</strong> Tutti e 10 hanno iniziato al $1/$2 No-Limit  Hold’em, spostandosi allo $0.50/$1 all&#8217;unisono, per poi cambiare ancora come un&#8217;allegra comitiva di giovani marmotte allo $0.25/$0.50. Infine PTR trova anche lo schema di puntate comune a  tutti: &#8220;quando sono sul big blind in un pot non raisato e gli viene checkato al flop, vanno all-in o bluffano facendo una bet (non all-in). Se la puntata del Bot viene chiamata o raisata, il Bot folderà sempre sull&#8217;aggressore&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-11419" title="pokerstars-logo" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/pokerstars-logo.jpg" alt="pokerstars-logo" width="156" height="156" />Ecco i nomi dei Bot individuati su Pokerstars:  <strong>7emenov,  bakabar, crazier, mvra, nakseon, kozzin, demidou, koldan,  Daergy, e  feidmanis</strong>.</p>
<p>Moltissimi giocatori sono ora inferociti con Pokerstars per non aver scoperto la truffa prima che lo facesse un sito esterno come PokerTableRatings e che questi Bot abbiano continuato a giocare anche dopo la pubblicazione dei report.</p>
<p>Pokerstars il 17 luglio comunica che ha avviato le sue proprie indagini, che condurranno poi alla stessa amara conclusione di PTR. Nel pomeriggio del 17 luglio gli account vengono congelati. Nel frattempo i Bot hanno generato un profitto di $57,000 ed un rake di $186,572 giocando ai tavoli cash game NL hold&#8217;em compresi tra $0,25 e 2$ per un numero di mani superiore agli 8 milioni!</p>
<p><strong>Ecco qui sotto le statistiche di PTR relative a questi scaltri poker Bot:</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14958" title="botstats-ps2010" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/botstats-ps2010.jpg" alt="botstats-ps2010" width="590" height="485" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jamie Gold: un giocatore che oggi è solo l&#8217;ombra di se stesso. Ecco cosa è cambiato</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 21:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vincitore del Main Event Wsop 2010 riceverà $8.9 milioni di premio &#8211; una cifra esorbitante senza dubbio &#8211; ma che è appena il 75% di quello che Jamie Gold vinse nel 2006, quando sconfisse un field di 8,773 giocatori (vincendo $12 milioni!) nel torneo più grande della storia.
Grazie a quel successo, Gold è al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/jamie-gold2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14490" title="jamie-gold2" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/jamie-gold2.jpg" alt="jamie-gold2" width="160" height="217" /></a>Il vincitore del Main Event Wsop 2010 riceverà $8.9 milioni di premio &#8211; una cifra esorbitante senza dubbio &#8211; ma che è appena il 75% di quello che Jamie Gold vinse nel 2006, quando sconfisse un field di 8,773 giocatori (vincendo $12 milioni!) nel torneo più grande della storia.</p>
<p>Grazie a quel successo, Gold è al 3° posto nella all-time money list per le vincite in tornei di poker, superato solo da Phil Ivey e Daniel Negreanu e resta il 1° per vincite alle Wsop. Dopo quella vittoria Jamie non ha praticamente vinto più nulla di importante e ha speso gran parte del tempo lontano dai tavoli.</p>
<p>Gold ha giocato il Day1-B quest&#8217;anno alle World Series ma non è riuscito a passare al Day2. Prima di essere eliminato ha discusso con alcuni giornalisti sul motivo per il quale ha giocato solo 2 eventi in questa kermesse, sui progetti ai quali ha lavorato e le future sponsorizzazioni in vista nel mondo del poker.</p>
<p><strong>Gold ha focalizzato le sue energie fuori dal mondo del Poker:</strong></p>
<p>Molti dei poker pro più famosi si presentano ogni anno alle Wsop giocando tutti i tornei in cui credono di avere delle chance e sperano di aggiungere altri braccialetti alla loro collezione. Gold è un&#8217;eccezione in tal senso. Quest&#8217;anno è arrivato a Las Vegas la settimana prima del Main Event, giocando un solo evento preliminare prima del big one. E&#8217; andato a cash nel $2,500 no-limit hold’em (evento #56) prima di una veloce eliminazione al Day1 del $10,000 No-Limit World Championship.</p>
<p><img style="margin: 3px 10px; border: 3px solid;" title="Jamie Gold" src="http://media.cardplayer.com/assets/photos/000/010/335/medium_Gold_Jamie-4.JPG?1241710019" alt="Jamie Gold" width="142" height="206" />L&#8217;ex produttore televisivo californiano ha detto che in futuro giocherà moltissimi eventi, ma non è ancora a quel punto della sua vita.</p>
<p>&#8220;Credo che più avanti sarò quello che voglio essere. Ma non vedo le World Series of Poker nel mio immediato futuro. E ho così tante cose che sto facendo nel frattempo&#8230; Sento che mentre sono relativamente giovane e ho un sacco di energia, e la gente ancora mi segue, ho la capacità di guadagnare molti soldi con le cose che mi appassionano. Il poker sarà sempre lì&#8221;.</p>
<p>Invece di giocare costantemente, Gold è stato coinvolto in organizzazioni umanitarie in un modo che pochi poker pro hanno fatto. Ha organizzato o partecipato a dozzine di tornei di beneficenza ed ha utilizzato le sue conoscenze a Los Angeles per racimolare soldi per diverse cause.</p>
<p>Ora fa parte di un team di celebrità che collaborano al Global Creative Forum, un gruppo che include l&#8217;ex presidente USA Bill Clinton e diverse star del cinema come Sean Penn,  Michael Douglas, Demi Moore, Ashton Kutcher, Anne Hathaway, e Jessica  Biel. L&#8217;obbiettivo è portare Hollywood, le Nazioni Unite e varie organizzazioni internazionali a cooperare per il bene del mondo.</p>
<p>&#8220;Ho pensato di creare una mia fondazione. Questo era il mio piano, così che avrei aiutato forse 10 associazioni caritatevoli&#8221;, ha detto Gold, prima di rendersi conto che avrebbe potuto fare di meglio unendosi al Global  Creative Forum. &#8220;Sono fortunato per farne parte. Bill Rouhana (ex CEO di un grosso gruppo multinazionale) è a capo di tutto. Sembra che l&#8217;unica cosa che gli importi sia di aiutare il prossimo e cambiare il mondo positivamente&#8221;.</p>
<p>Gold sta ora organizzando un torneo di beneficenza a Los Angeles per l&#8217;11 ottobre. &#8220;Quest&#8217;anno è per Haiti, l&#8217;anno prossimo sarà per una causa ecologista. Sono orgoglioso del lavoro che ho svolto, ma sento che c&#8217;è molto altro da fare&#8221;.</p>
<p><strong>Sponsorizzazioni. I due risvolti della medaglia:<br />
 </strong></p>
<p><img style="margin: 3px 10px; border: 3px solid;" title="Jamie Gold" src="http://media.cardplayer.com/assets/photos/000/010/346/medium_JaimeGold-4.jpg?1241710019" alt="Jamie Gold" width="139" height="207" />Al momento Gold sta giocando senza nessuna toppa o logo di una pokerroom. E&#8217; un fatto piuttosto insolito, considerando che ci sono centinaia di players sponsorizzati da diversi siti, e Gold resta comunque uno dei più famosi giocatori del mondo.</p>
<p>Il campione Wsop del 2006 dice di essere esitante a farsi nuovamente sponsorizzare, a causa delle sue esperienze precedenti. Vinse il Main Event come rappresentante di Bodog, ma con l&#8217;introduzione della legge UIGEA (che proibiva negli USA il gioco online) la legalità del poker era messa in discussione e Gold ammette che è stata &#8220;una brutta esperienza&#8230; perché era una cosa pericolosa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;anno scorso firmò un contratto definito come la più grande sponsorizzazione da parte di un sito online, con Aced.com, ma le relazioni si freddarono molto presto.</p>
<p>&#8220;Erano previsti $12 milioni garantiti oltre alle iscrizioni ai tornei. Ho ricevuto una piccola percentuale di quella somma, i primi pagamenti. Sembrava tutto ok, avevano i soldi, lo verificammo. Ma alla fine, beh non dovrei parlarne perché abbiamo avuto una causa legale. C&#8217;è voluto un anno&#8221;.</p>
<p>Quindi dopo la seconda rottura, Gold è di nuovo free. &#8220;Pokerstars e Full Tilt non hanno bisogno di me. Hanno abbastanza celebrità, moltissimi giocatori&#8221;, continua Gold. &#8220;Ma ci sono dei siti per i quali potrei fare bene, dove potrei traghettare qualche migliaio di giocatori. Molti operatori potrebbero beneficiarne&#8221;.</p>
<p>Gold conclude che ha escluso dalla rosa diversi siti esistenti perché vuole usare parte dei soldi della sponsorizzazione in beneficenza, e dubita che gli attuali gruppi siano così ben disposti. Comuque sta negoziando con una compagnia in Asia per lanciare una nuova pokerroom in quel mercato e successivamente affacciarsi in America ed Europa.</p>
<p>&#8220;Devono garantire il 10% di ogni dollaro che guadagnano per la beneficenza&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p><strong>Il Poker &#8211; il suo futuro e il posto di Gold nel gioco:</strong></p>
<p>Con tutto il tempo che ha passato come procuratore di giocatori, cercando per loro dei contratti di sponsor, Gold è nella posizione ideale per comprendere come si sta evolvendo questo mondo.</p>
<p>&#8220;Le sponsorizzazioni sono fondamentali per il futuro del poker. Se non ne hai una non riesci a passare al livello successivo. Le Wsop hanno fatto un buon lavoro attirando numerosi brand, ma le grosse compagnie ancora non si vedono&#8221;.</p>
<p>Gold ha detto che il poker stava per affrancarsi dai vecchi pregiudizi, per essere accettato da tutti e quindi anche da sponsor come la Coca-Cola per esempio, ma poi nel 2006 la legge UIGEA ha fatto tornare tutto indietro di anni.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/jamie-gold-wins.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14483" title="jamie-gold-wins" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/jamie-gold-wins.jpg" alt="jamie-gold-wins" width="200" height="128" /></a>&#8220;Moneymaker ovviamente ha creato il boom e quando ho vinto io sembrava si fosse raggiunto l&#8217;apice in termini di notorietà e attenzione da parte dei media verso i poker players. Era la direzione perfetta. Poi è arrivata UIGEA e i benpensanti si sono opposti a qualsiasi forma di gambling. Ma le cose cambieranno nuovamente, ne sono sicuro&#8221;.</p>
<p>I tornei di beneficenza stanno ottenendo degli ottimi risultati in tal senso. Gold paragona la situazione del poker a quella del NASCAR (le corse automobilistiche americane) di alcuni anni fa.</p>
<p>&#8220;E&#8217; la stessa cosa successa al NASCAR. Tutti lo ritenevano uno sport di serie B e all&#8217;improvviso è scoppiato. Ci sono voluti 10 anni e ora le sponsorizzazioni fioccano&#8221;.</p>
<p>In merito al suo ruolo futuro nel poker, Gold ha promesso di fare tutto quello che è in suo possesso per colmare quel gap e creare le giuste prerogative affinché il poker possa sfondare nella vita quotidiana. Spera anche di migliorarsi come giocatore nella speranza di essere tra i veri big in futuro.</p>
<p>Mentre sembrava un tipo arrogante quando vinse nel 2006, dove tutto gli andava per il verso giusto non importa cosa facesse, oggi invece Gold è una persona molto più modesta.</p>
<p>&#8220;La gente ha equivocato su di me. Non ho mai detto di essere il più grande giocatore. Ho un sacco da imparare&#8221;, ha confessato. &#8220;Credo ci vogliano 10 o 20 anni per diventare dei campioni. Questo è il motivo per cui Phil Hellmuth, Phil Ivey e Daniel Negreanu sono al top. Questa gente ha giocato per anni. Datemi 20 anni e forse sarò anche io a quel livello&#8221;.</p>
<p>Questo è il nuovo Jamie Gold e francamente ci piace davvero!</p>
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		<title>Phil Hellmuth al Main Event Wsop: spettacolare l&#8217;ingresso, penosa l&#8217;uscita</title>
		<link>http://www.pokertexano.com/2010/07/phil-hellmuth-al-main-event-wsop-spettacolare-lingresso-penosa-luscita/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 23:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Phil Hellmuth ci ha ormai abituato ogni anno alle sue spettacolari, kitch e quanto mai chiassose entrate al Main Event delle World Series of Poker. 
Due anni fa arrivò travestito da generale dell&#8217;esercito americano, l&#8217;anno prima in tuta da pilota a bordo di un&#8217;auto sportiva del circuito Nascar e nel 2009 travestito da Giulio Cesare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/hellmuth-wsop2010.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14353" title="hellmuth-wsop2010" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/hellmuth-wsop2010.jpg" alt="hellmuth-wsop2010" width="200" height="301" /></a>Phil Hellmuth ci ha ormai abituato ogni anno alle sue spettacolari, kitch e quanto mai chiassose entrate al Main Event delle World Series of Poker. </strong></p>
<p>Due anni fa arrivò travestito da generale dell&#8217;esercito americano, l&#8217;anno prima in tuta da pilota a bordo di un&#8217;auto sportiva del circuito Nascar e nel 2009 travestito da Giulio Cesare, portato a spalla dalla consueta schiera di ragazze immagine in abiti succinti, per la gioia dei presenti.</p>
<p><strong>Quest&#8217;anno ha scelto di presentarsi al Rio, sempre con quel pizzico di ritardo per conquistarsi ancor di più la scena, vestito da lottatore della MMA (mixed martial arts)</strong>. Ad accompagnarlo anche stavolta le sue 11 ancelle, tante quanti i suoi gold bracelets (anche se tutti ne hanno contate solo 10, ooppss).</p>
<p>Grazie a dio non ha preso il ruolo e l&#8217;abbigliamento alla lettera, altrimenti sarebbe stato nudo sotto la &#8220;vestaglia&#8221;, con stivaloni colorati e un paio di pantaloncini cortissimi e attillati.</p>
<p>Circa 200 appassionati pokeristi e i soliti giornalisti ad attenderlo sotto un sole cocente, mentre i valletti stendevano il classico tappeto rosso per la sua trionfale entrata. Con la musica hip hop di sottofondo, Hellmuth appare alla folla vestito in abito da boxeur in seta nero e giallo oro.</p>
<p>Non appena si acquieta il folklore, Phil prende posto al secondo tavolo televisivo, seduto immediatamente a sinistra di Mike Beasley.</p>
<p>Tanto baccano per nulla, la festa dura poco. <strong>Hellmuth viene presto presto eliminato dal Main Event</strong> quando va all-in con quello che gli restava, avendo in mano pocket jacks. Si è scontrato con pocket queens ed asso-re. Nel board esce una Q<span style="color: #ff0000;">♦</span> e la coppia di donne si trasforma in tris.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/brunson-doyle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10016" title="brunson-doyle" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/brunson-doyle.jpg" alt="brunson-doyle" width="120" height="169" /></a>Phil esce dal tavolo ma non dalla sala. Le telecamere della ESPN lo inquadrano chattare con i fans, firmare autografi e fare public relations con tutti per almeno altri 15 minuti. Ad enfatizzare lo spettacolo, il floorman Steve prende il microfono e annuncia a tutta la Amazon Room ed il Pavilion che Hellmuth è stato eliminato.</p>
<p>Doyle Brunson, che già in passato lo aveva stigmatizzato per il suo comportamento ridicolo alle Wsop Europe di Londra (vedi il nostro articolo <a href="http://www.pokertexano.com/2010/02/anche-doyle-brunson-critica-loperato-di-phil-hellmuth-alle-wsope/"><strong>QUI</strong></a>) dove si era presentato da imperatore romano, aveva ribadito la sua disapprovazione: &#8220;Sono felice di non essere in lista al Day1-C, così non dovrò sorbirmi Hellmuth che si prende in giro da solo con la sua entrata pacchiana&#8221;.</p>
<p><strong>Qui sotto il video dell&#8217;ingresso di Phil Hellmuth al Main Event Wsop:</strong></p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="545" height="375" data="http://www.youtube.com/v/fF9wb8gCDY8&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fF9wb8gCDY8&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le prime impressioni sulle World Series of Poker 2010 fino adesso</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 10:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante gli ultimi mesi si è cercato probabilmente di fare del poker un passatempo per tutti, chiunque può vincere un sacco di soldi e diventare un campione. Si è tentato di coinvolgere quanta più gente possibile intorno a questo business e le Wsop hanno riflesso questa tendenza. Il poker come &#8220;stile di vita&#8221;, per cortesia! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/las_vegas_hotels.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13999" title="las_vegas_hotels" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/las_vegas_hotels.jpg" alt="las_vegas_hotels" width="180" height="120" /></a>Durante gli ultimi mesi si è cercato probabilmente di fare del poker un passatempo per tutti, chiunque può vincere un sacco di soldi e diventare un campione. Si è tentato di coinvolgere quanta più gente possibile intorno a questo business e le Wsop hanno riflesso questa tendenza. Il poker come &#8220;stile di vita&#8221;, per cortesia! Il poker è un gioco e tale deve restare.</p>
<p>Non è un segreto che Las Vegas e la sua economia stanno navigando in pessime acque e si sta facendo di tutto per risollevare le sorti di questa catastrofe. Le Wsop sono un&#8217;ottima occasione. Negli States si era tentato addirittura di coinvolgere vecchie glorie dello sport nello Sports Legends  Challenge, un super torneo di poker con celebrità. Tutto è naufragato miseramente e questo è forse il segnale che anche il poker ha dei limiti.</p>
<p>Quest&#8217;anno sono andati a ruba gli energy drinks e anche i fields dei tornei sono cresciuti. Si respira poker ovunque, dentro e fuori dal Rio Hotel &amp; Casino.</p>
<p><strong><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/WSOP-Tournament-Of-Champions-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13501" title="WSOP-Tournament-Of-Champions-1" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/WSOP-Tournament-Of-Champions-1.jpg" alt="WSOP-Tournament-Of-Champions-1" width="157" height="123" /></a>Il Tournament of Champions:</strong></p>
<p>Questo mega-torneo, considerato l&#8217;all-star del poker, è in verità un sit-go da 3 tavoli con 27 giocatori. Venti di loro sono stati scelti dal pubblico e i prescelti in fondo si sono meritati la partecipazione (forse l&#8217;esclusione di Chris Moneymaker è stata una perdita).</p>
<p>L&#8217;evento ha una struttura molto generosa e ciò, unitamente al gioco solido dei campioni, ha prodotto l&#8217;eliminazione di appena 9 giocatori dopo 2 giorni di gara. Per esempio Greg Raymer è incorso in una serie di set dopo set e nonostante avesse la seconda miglior mano in un paio di occasioni, è sopravvissuto lo stesso almeno per un po&#8217;.</p>
<p>E&#8217; stata un&#8217;ottima idea raggruppare insieme 27 tra i migliori giocatori del mondo a darsi battaglia, non fosse altro per le lezioni gratuite di poker che hanno dato e per le storie, di gioco e non, che hanno raccontato.</p>
<p>Curiosità: Phil Hellmuth si è presentato con oltre 2 ore di ritardo nella prima giornata del torneo, in cui si è giocato solo i primi 4 livelli (4 ore). Arrivare in ritardo è prerogativa dei famosi, ma in questo caso è proprio una stupidaggine. Dopo aver ricevuto il plauso dei fans e il loro voto, presentarsi con 2 ore di ritardo allo shuffle-up and deal significa non aver rispetto per gli altri giocatori del torneo, per il torneo stesso e per la community.</p>
<p>E il buon Mike &#8220;the mouth&#8221; Matusow non s&#8217;è persa l&#8217;occasione per farglielo notare. Grande Mike! &#8230;mi sa che l&#8217;anno prossimo il pubblico si ricorderà di questa mancanza di rispetto di Hellmuth.</p>
<p><strong>Il Poker è ovunque:<br />
 </strong></p>
<p>Parallelamente alle World Series ci sono decine se non centinaia di tornei per tutte le tasche e gusti in corso negli altri casinò di Vegas. Il Venetian è uno dei più gettonati e bisogna dire che i loro tornei attirano i giocatori come le api sul miele.</p>
<p>Ci sono poi partite cash game assolutamente abbordabili, incusi un $8-16 Limit Hold’em, $1-2  Pot Limit Omaha, e dozzine di tavoli No Limit Hold’em. Non saranno così celebri come quelli della Bobby&#8217;s Room del Bellagio ma sono altrettanto divertenti e validi.</p>
<p><strong><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/las-vegas-luxor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13996" title="las-vegas-luxor" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/las-vegas-luxor.jpg" alt="las-vegas-luxor" width="170" height="128" /></a>Le tariffe alberghiere dei Resort:</strong></p>
<p>Gli hotel di Las Vegas hanno deciso di aggiungere una &#8220;resort fee&#8221; (una tassa extra) al costo della camera. Il bello è che non compare in nessuna pubblicità degli alberghi, ma non c&#8217;è alcuna possibilità di evitarla al pari della &#8220;state room tax&#8221;, l&#8217;equivalente della tassa di soggiorno comunale da noi. Dovrebbe coprire spese come la piscina, la connessione ad internet ed altre facilities, ma tutto ciò dovrebbe essere ricompreso nel costo della camera, che diavolo!</p>
<p>Insomma, una bella furbata! Capiamo che l&#8217;economia di Las Vegas è in crisi ma questo approccio è cinico e poco onesto.</p>
<p>Per gli italiani, molti si sono affidati ai nostri amici di &#8220;Casa Italy&#8221;, organizzata e gestita dal bravo Ivan Mastronardi di <a href="http://www.travelrounders.com" target="_blank">www.TravelRounders.com</a> ed hanno evitato queste brutte sorprese. Non sempre il turismo fai-da-te è la scelta migliore&#8230;</p>
<p><strong>La gente:</strong></p>
<p>Le Wsop sono anche un&#8217;ottima occasione per molti di rincontrarsi, specie per gli americani che vivono a distanze enormi da costa a costa. E&#8217; poi un circo immenso che raggruppa giocatori, spettatori, bloggers, cameramen e fotografi, dealers e staff in generale, e naturalmente le grandi star.</p>
<p>Può sembrare una città dispersiva e impersonale, ma ha così tanto da offrire in termini di divertimento tout-court che è davvero il paese dei balocchi. Vale la pena viverla con un gruppo di amici.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Il fattore &#8220;rake&#8221; nel poker online: le giuste considerazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 21:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto costa giocare online? Quanto trattiene un sito di commissioni su ogni mano, e come questi numeri incidono sul tuo gioco? 
Se giochi a limiti bassi, fino a 1-2$ vedrai che il massimo rake (tassa) è di circa un dollaro per mano, e solo se il piatto supera un certo valore. Ai limiti più alti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanto costa giocare online? Quanto trattiene un sito di commissioni su ogni mano, e come questi numeri incidono sul tuo gioco? </strong></p>
<p>Se giochi a limiti bassi, fino a 1-2$ vedrai che il massimo rake (tassa) è di circa un dollaro per mano, e solo se il piatto supera un certo valore. Ai limiti più alti, 10-20$ in su, il rake tocca anche quota 3$ per mano, a seconda del piatto. Anche se non sembra tanto, un dollaro qui, un dollaro là, prima di accorgertene, il sito starà guadagnano 30$, 40$, 50$ e più per tavolo. Buon per loro. I siti devono avere un guadagno, sennò non potrebbero offrire le partite, lasciando il resto di noi alla deriva in un mare senza poker.</p>
<p>Il rake pagato su internet in un&#8217;ora di gioco è molto più alto che in una cardroom. Puoi immaginare il perché&#8230;</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/internet-speed.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11647" title="internet-speed" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/internet-speed.jpg" alt="internet-speed" width="150" height="153" /></a>Esatto: molte più mani in un’ora; e quindi più piatti; perciò più rake. Una cardroom potrebbe guadagnare un dollaro a piatto su un totale di 20 o 30 mani in un’ora. Un sito internet di poker può distribuire il doppio delle mani o addirittura di più. Vero, una certa parte di quelle mani saranno a tavoli short-handed, ma anche se il rake in quei tavoli è proporzionalmente più basso che in un tavolo da 10 giocatori, non scende mai a zero, perciò il sito sta trattenendo <em>qualcosa</em> su quasi tutti i flop, che siano 2 giocatori o 10 ad entrare nella mano.</p>
<p>L’ incidenza di questo è molto più visibile in una partita uno-contro-uno (heads-up). Supponi che tu e il tuo avversario vi siete seduti con 100$ ad un tavolo con limite 1-2$. Anche se molti siti applicano una politica no flop-no drop  (quindi non trattengono rake se non viene girato il flop), a meno che tu e il tuo antagonista abbiate in mente di passare i bui fino al momento topico, vedrete qualche flop, e ogni flop vi costerà un minimo di 25 cent. Ipotizziamo che siate sullo stesso livello. Potreste giocare uno contro l’altro per finanche 500 mani. Quanti soldi avreste al termine di questo tempo? Considerando solo il rake più basso, 0.25$ cent, dopo 500 flop la casa avrà guadagnato 125$! Tu e il tuo avversario sarete entrambi in negativo di 62.50$.</p>
<p>Quanto ti piace la (costosa) giostra?</p>
<p>Ti faccio questo esempio per dimostrarti quale inevitabile odioso salasso rappresenta il rake per il tuo stack. Un heads-up contro un avversario con le stesse tue capacità è, per semplificare la frase, una licenza per perdere soldi. Allo stesso tempo, un heads-up online può essere anche una delle fonti più redditizie. Perché? Perché ci saranno volte in cui ti troverai a dominare completamente il tuo avversario. In queste situazioni non è una questione di <em>vincerai o no</em>, ma piuttosto di <em>quanto vincerai</em> e <em>quanto in fretta</em>. Più in fretta prenderai i suoi soldi, meno oneroso sarà il rake.</p>
<p>In un tavolo da dieci giocatori pieno, dieci partecipanti si suddividono il carico del rake, perciò l’incidenza su ogni singolo giocatore è proporzionalmente minore. In questa situazione, puoi giocare pazientemente, come faresti in una cardroom. Ma, proprio come in una cardroom, il rake non scompare mai. Mano dopo mano, flop dopo flop, ora dopo ora, giorno dopo giorno, il rake corrode il tuo bankroll. Se ti aspetti di diventare un giocatore vincente online, devi  battere non solo i tuoi avversari, ma anche il rake. E’ una dura montagna da scalare, un costo celato del giocare a poker,che da solo spiega perché molti giocatori anche piuttosto abili non riescono a vivere giocando.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/pokerlive.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1851" title="pokerlive" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/pokerlive.jpg" alt="pokerlive" width="135" height="120" /></a>I giocatori intelligenti, a questo punto, notano ciò che è ovvio. <em>Si, ma almeno non ci sono mance da dare ai dealer</em>. Vero, molto vero. In una cardroom a Las Vegas, darai una mancia al dealer di uno o due dollari per ogni mano che vincerai. Se vinci cinque mani in un’ora, sono cinque dollari in meno vinti, un&#8217;altra ardua montagna da scalare. Perciò in questo senso, il poker online è un affare migliore del gioco nel mondo reale. <em>Ma solo in questo senso</em>. Devi ancora sconfiggere il rake, il quale sarà più alto perché giocherai più mani. Certamente, anche le tue vincite dovrebbero essere più alte, ipotizzando che tu sia un giocatore vincente, perché affronterai molte più situazioni dove la tua abilità ti favorirà contro i tuoi avversari.</p>
<p>Il rake è un problema delicato per ogni poker room, nel cyberspazio o in ogni altro posto. Se il rake è troppo alto, porta i giocatori alla povertà e uccide completamente il gioco. Se il rake è troppo basso, la casa non può fare abbastanza soldi per rimanere aperta. E sempre la Casa cerca di guardarsi intorno per la concorrenza. Lungi da me suggerire di fissare dei prezzi, non troverai molte differenze nel rake dei vari luoghi dove si gioca a poker. I casino’ a Las Vegas tassano tutti più meno allo stesso modo; il rake in Southern California non cambia di molto tra una poker room e l&#8217;altra. Così pure nel cyberspazio. I costi sono tutti più o meno uguali. Potresti denotare che tutti i siti hanno un rake troppo alto, ma è il loro gioco e sono le loro regole.</p>
<p>Se non ti piace la quota di rake, ci sono due cose che puoi fare. La prima è lamentarti. Manda una e-mail al supporto tecnico e digli che secondo te il rake è troppo alto. Potrebbe non fare differenza, ma non fa male tentare. La seconda cosa che puoi fare è giocare ai limiti più alti con una struttura fissa di rake. Un tavolo 2-4$ e un tavolo 5-10$, per esempio, potrebbero benissimo prendere lo stesso tetto massimo di rake di 3$ per ogni piatto sopra i 60$. Al tavolo 5-10$, quel massimo sarà raggiunto più frequentemente (potrebbe anche non essere mai raggiunto al 2-4$) e ogni dollaro che va nel piatto dopo i 60$ è sostanzialmente non tassato. In tutti i casi, minimizzi l’ incidenza del rake ottimizzando il rapporto tra rake e ammontare della puntata. Un rake di 2$ in un tavolo 10-20$ rappresenta una tassa del 10% sull’ ammontare della puntata più grande. Un rake di 1$ ad un tavolo 2-4$ rappresenta una tassa del 25% sull’ ammontare della puntata più grande. Avrai risultati migliori sul lungo periodo con il rake di 2$ perché il costo proporzionale è molto minore.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/rakeback1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10006" title="rakeback1" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/rakeback1.jpg" alt="rakeback1" width="150" height="163" /></a>E’ giusto notare che alcuni siti, specialmente quelli nuovi in cerca di utenti, scontano il loro rake, e proclamano ad alta voce – <em>il rake più basso di internet</em> – nelle loro pubblicità e promozioni. A parità di altri fattori, potresti  andare in un sito con un rake sostanzialmente più basso di quello dei suoi concorrenti. Semplicemente ricorda che tutti gli altri fattori potrebbero non essere uguali. Per esempio, alcuni siti, potrebbero non avere una base sufficientemente ampia di giocatori per offrirti una situazione di gioco profittevole a prescindere dal rake basso. O i loro software potrebbero essere così poco funzionali che ciò che guadagni in rake minore lo perderai subito dopo in tilt indotti da frustrazione.</p>
<p>In certe situazioni tutti i fattori sono uguali, e in questo caso cercare il rake migliore diventa un’occasione per i giocatori avveduti. Come sfrutti l’ opportunità?  Perlustrando ogni sito di poker online in cerca di informazioni sul rake. Tutti le postano, ma a volte dovrai cercare bene per trovarle. Quando lo fai, può diventare una parte del database che costruisci per decidere dove giocare. Proprio come sfrutti i bonus e le promozioni che i siti offrono, dovresti raccogliere ogni vantaggio possibile sul fattore rake. Sono piccoli vantaggi, uno e tutti, ma piccoli vantaggi da sommare.</p>
<p><strong>La grande differenza potrebbe venire dal RAKEBACK</strong>&#8230; cioè una percentuale del rake che viene restituita al giocatore, indipendentemente dai suoi risultati di vincita o perdita ai tavoli.</p>
<p>Per comprendere appieno il Rakeback ti consiglio di visitare la nostra pagina dedicata al Rakeback <strong><a href="http://www.pokertexano.com/il-rakeback/">QUI</a></strong> . Attualmente offriamo un rakeback del 27% (il massimo consentito) su <a href="http://www5.fulltiltpokeritaly.it/it/download-poker-teaxana?key=MDAwMDQyQUQwMDAwQkM2QTIwQTA4MDIwMDAwMDAwMDA-" target="_blank">Full Tilt Poker</a>, oltre a numerose altre promozioni.</p>
<p>I buoni e assidui giocatori sono sempre alla ricerca del rakeback. E&#8217; un salvadanaio fondamentale che ci consente di vincere quando chiudiamo in pareggio! Meditate gente, meditate&#8230;</p>
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		<title>La strana politica delle banche sull&#8217;uso delle carte di credito per i siti di poker</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Giocare online su un qualsiasi sito di poker comporta l&#8217;uso di un account su cui versare (e da cui si spera anche prelevare) i propri soldi. Esistono i più svariati sistemi di deposito/prelievo, messi a disposizione da istituti di intermediazione creditizia (VISA, MasterCard, Diners, American Express), portafogli elettronici come Neteller o MoneyBookers o ancora E-Checks [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giocare online su un qualsiasi sito di poker comporta l&#8217;uso di un account su cui versare (e da cui si spera anche prelevare) i propri soldi. Esistono i più svariati sistemi di deposito/prelievo, messi a disposizione da istituti di intermediazione creditizia (VISA, MasterCard, Diners, American Express), portafogli elettronici come Neteller o MoneyBookers o ancora E-Checks o Click&amp;Buy, il bonifico bancario (praticamente in completo disuso a causa dei tempi lunghi per evadere la pratica e i costi a volte proibitivi).</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/postepay.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10591" title="postepay" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/postepay.jpg" alt="postepay" width="200" height="130" /></a>Ma più di tutti questi in Italia i giocatori utilizzano la PostePay delle Poste Italiane, che altro non è se non una carta di debito (o debit card) che si appoggia al circuito internazionale della Visa Electron.</p>
<p>Il successo indiscusso della carta &#8220;gialla&#8221; delle Poste Italiane, è dovuto a molteplici fattori tra cui il fatto di essere slegata da un conto corrente bancario o postale (è un prodotto indipendente e disponibile a tutti i maggiorenni al costo di appena 5€, esibendo carta di identità e codice fiscale).</p>
<p>Oltre alla facilità con cui acquistare la PostePay, che vale 5 anni dalla data di emissione, in vendita presso tutti gli uffici postali, la PostePay non ha le restrizioni che molte altre carte di credito presentano verso i siti di gioco. Infatti purtroppo molte banche hanno vietato l&#8217;uso delle proprie carte di credito (Visa e MasterCard) sui siti di casinò online e poker online.</p>
<p>In molti si sono chiesti perché possono comprare un DVD oppure una stampante o un biglietto aereo su internet pagando con la propria Visa, ma quando provano a depositare per esempio su <a href="http://www4.fulltiltpokeritaly.it/it/download-poker-teaxana?key=MDAwMDQyQUQwMDAwQkM2QTIwQTA4MDIwMDAwMDAwMDA-" target="_blank">Full Tilt Poker</a> gli viene negata l&#8217;autorizzazione all&#8217;acquisto. Ebbene questo dipende dalla banca che emette la carta di credito, che ha negato il permesso di utilizzo verso siti &#8220;a rischio&#8221; (tra questi rientrano in genere anche i siti di materiale pornografico).</p>
<p>Il criterio è semplice: troppe truffe e troppi clienti insolventi.</p>
<p>Bisogna sapere che ad ogni acquisto effettuato online verso un negozio virtuale è assegnato un codice univoco che identifica la tipologia merceologica trattata dall&#8217;esercente. In poche parole una ricarica online del cellulare per esempio avrà il codice &#8220;079D&#8221; (tanto per dirne uno) mentre un deposito su <a href="http://banner.titanpoker.com/cgi-bin/redir.cgi?id=N&amp;member=simoran2&amp;profile=profile&amp;lang=it" target="_blank">Titan Poker</a> avrà il codice chessò &#8220;456K&#8221;. Grazie a questi codici le banche sono in grado di bloccare le transazioni.</p>
<p>Con questo sistema ai giocatori americani è di fatto impossibile oggi versare dei soldi usando la VISA verso qualunque sito di gioco, in ottemperanza da parte degli istituti di credito statunitensi della legge UIGEA del 2006.</p>
<p>Perché le banche hanno paura di truffe o clienti insolventi? In merito alle truffe purtroppo i siti di gioco si prestano alla perfezione, in quanto a differenza di un acquisto di un bene materiale attraverso una carta di credito rubata &#8211; che deve comuque essere spedito ad un indirizzo fisico &#8211; comprando delle chips su un sito di poker online le si possono poi &#8220;perdere&#8221; ad hoc contro un amico compiacente e prelevare la &#8220;vincita&#8221; legittimamente usando l&#8217;altro account.</p>
<p>L&#8217;altro rischio è quello che a causa del fatto che le carte di credito elargiscono appunto un credito, un giocatore potrebbe impazzire perdendo tutti i soldi del plafond disponibile ed essere poi impossibilitato a ripagare il debito (qualcuno sta già sorridendo, lo so&#8230;), costringendo la banca ad un difficile iter di recupero. Un interessante articolo (in lingua inglese) su questo tema è consultabile <a href="http://www.ibls.com/internet_law_news_portal_view.aspx?id=1772&amp;s=latestnews" target="_blank">QUI</a>.</p>
<p>Ebbene tutte queste problematiche non esistono per la PostePay! E&#8217; una carta di debito, per cui si può spendere solo quanto si ha sulla carta stessa (il plafond massimo è settato a €3000 e ogni cittadino italiano può possedere massimo 3 carte postepay), e le Poste Italiane non hanno applicato alcuna restrizione sull&#8217;uso della carta online. Evviva!</p>
<p>La PostePay consente poi di trasferire dei fondi in tempo reale da una carta all&#8217;altra.</p>
<p>Queste enormi differenze con le carte di credito hanno fatto sì che la PostePay sia diventata come fu per Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani&#8230;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Agenti, ciarlatani e truffatori. Il poker online nell&#8217;Italia del sottobanco</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia del poker online ha vissuto una seconda nascita con l&#8217;avvento delle rooms &#8220;.it&#8221;, che hanno regolamentato il mercato e attirato nuovi adepti con le loro pubblicità sui giornali, in televisione e sul web. Tutto ciò ha contribuito alla voglia di successo e di soldi dei giocatori e molti di questi oggi si definiscono dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia del poker online ha vissuto una seconda nascita con l&#8217;avvento delle rooms &#8220;.it&#8221;, che hanno regolamentato il mercato e attirato nuovi adepti con le loro pubblicità sui giornali, in televisione e sul web. Tutto ciò ha contribuito alla voglia di successo e di soldi dei giocatori e molti di questi oggi si definiscono dei &#8220;pro&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/daniel_history_x.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10784" title="daniel_history_x" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/daniel_history_x.jpg" alt="daniel_history_x" width="200" height="152" /></a>Categoria molto allargata direi, che racchiude i <em>pro</em>-fessionisti, i <em>pro</em>-fessori e i <em>pro</em>-voloni. L&#8217;Italia è un Paese ancora giovane pokeristicamente parlando, anni luce indietro rispetto ai paesi scandinavi, al Regno Unito e naturalmente agli States. Il fenomeno dei Team Pro che spuntano come funghi presso tutte le sale online, ha dato linfa vitale al settore ma ha anche partorito delle aberrazioni laddove un pinco pallino qualunque si vede pagati i tornei live principali, viene intervistato e osannato solo per aver vinto (con chissà quale fortuna) uno o due tornei online.</p>
<p>Politiche di marketing discutibili a parte, le rooms &#8220;.it&#8221; ancora oggi subiscono la concorrenza di quelle che io definirei &#8220;com/it&#8221;, che non è la banca commerciale italiana bensì l&#8217;insieme di quelle sale che operano nel sottobosco, delle quali non si legge e pochissimo se ne parla. Sono operatori dell&#8217;Italia del Far West, dello &#8220;spaghetti poker&#8221;, che non hanno alcuna licenza men che meno quella europea di Malta, e che lavorano esclusivamente con il cash game online, ad oggi ancora interdetto sulle sale AAMS. I servers che gestiscono il gioco sono nei Paesi più improbabili per un network di poker online: Panama, Costarica e Romania!</p>
<p>A discapito di questa mancanza di pubblicità e licenza, sembrano raccogliere ampiamente il favore di tanti giocatori di casa nostra, che da un lato le ritengono il pollaio casalingo e dall&#8217;altro utilizzano i servizi degli &#8220;agenti&#8221;. Eh sì, perché nell&#8217;Italia di Sivio &#8220;meno tasse per tutti&#8221; Berlusconi c&#8217;è chi si è inventato una nuova professione: l&#8217;agente delle pokerroom. In che consiste questo pseudo-lavoro è presto detto. Bisogna procacciare giocatori e gestirli attraverso una cassa virtuale di denaro, che poi tanto virtuale non è. Si creano una miriade di account fittizi senza alcuna vera registrazione nominativa e si caricano con dei soldi che poi si incassano cash dai giocatori.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/pagherò.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10785" title="pagherò" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/pagherò.jpg" alt="pagherò" width="270" height="195" /></a>A molti players è concesso giocare a &#8220;pagherò&#8221;, ne risponde l&#8217;agente. A costui è affidato un fido di qualche migliaia di euro e il suo guadagno deriva dalle commissioni sul rake generato. Sì, perché il rake è il punto forte di queste sale. Hanno avuto la brillante idea di innalzare il cap (il tetto massimo di prelievo su un singolo pot al cash game) a 5€ !, laddove rooms famose come Full Tilt o Titan hanno un cap a 3$ per pot superiori a 60$.</p>
<p>Rivolta o malumore dei giocatori? Manco per sogno! Sono tutti felici e contenti come una pasqua di giocare tra italiani e a credito. Poco importa se il software di gioco fa schifo, se l&#8217;onestà e trasparenza della sala è un miraggio, quello che conta è la facilità di uso del servizio e l&#8217;immediata disponibilità. E&#8217; un po&#8217; come comprare il viagra online. Non fa niente se ti arriva una pasticca blu che di sildenafil citrate non ha manco un milligrammo, l&#8217;importante è che la si prende al volo senza complicazioni, senza ricetta, e con pochi click del mouse. Sulle &#8220;com/it&#8221; alla stessa maniera se ho finito il credito e non ho fondi o non ho la carta di credito alzo la cornetta, uno squillo all&#8217; &#8220;agente&#8221; e lui mi ricarica. Evviva!!</p>
<p>Il paese dei balocchi o meglio degli allocchi. Come si potrà risolvere tutto questo? Semplice, alla stessa maniera dei parcheggiatori abusivi a Napoli. Lo Stato ha trasformato i parcheggi liberi in strisce blu col grattino e fine dei parcheggiatori fai-da-te. Parimenti quando entrerà in funzione il cash game sulle &#8220;.it&#8221; sono certo che le sale &#8220;spaghetti poker&#8221;, molte delle quali dai nomi più bizzarri e ridicoli, potranno salutarci.</p>
<p>Innumerevoli volte ci hanno contattato i manager di queste sale chiedendoci di fare da &#8220;agenti&#8221; e la risposta è stata sempre la stessa: no grazie, non ci interessa. La domanda che mi sono posto spesso è: come mai in un Paese restrittivo verso il poker su internet come gli Stati Uniti questo fenomeno non ha preso piede? Eppure ci sono decine di migliaia di giocatori affamati di poker online. Unica differenza, hanno un po&#8217; più di cultura pokeristica alle spalle.</p>
<p>Ma sì, quando arriverà il cash game sulle sale AAMS tutto si risolverà&#8230; ubi maior minor cessat.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Il lato oscuro del poker online: il rischio di collusion</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fin dall’alba del poker online, nel corso di questa manciata di anni, la parola sulle labbra di tutte è stata … Truffa. Per paura di essere truffati, alcune persone non si avvicinano mai al gioco online, e considerano con benevolo disdegno gli ottenebrati che lo fanno. Sono reali le loro paure? Le collusion (situazioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dall’alba del poker online, nel corso di questa manciata di anni, la parola sulle labbra di tutte è stata … <em>Truffa</em>. Per paura di essere truffati, alcune persone non si avvicinano mai al gioco online, e considerano con benevolo disdegno gli ottenebrati che lo fanno. Sono reali le loro paure? Le collusion (situazioni in cui due giocatori al tavolo si aiutano tra loro) , i mescolatori di carte non casuali e le scomparse delle pokerroom con tutti i soldi degli accounts  sono un mito o un fatto reale del gioco online?</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/hacker3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10731" title="hacker3" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/hacker3.jpg" alt="hacker3" width="200" height="171" /></a>Siamo realisti, <em>è </em>possibile truffare online – proprio come è possibile truffare nel mondo reale. Immaginare che non avvengano truffe è come immaginare che i ragazzi non fanno mai sesso o che il governo non mente mai; è ingenuità fino al punto di ignoranza.  Una sana consapevolezza per il tuo stesso interesse è sempre una buona cosa, e siccome i truffatori non hanno a cuore il tuo interesse, faresti bene a stare in guardia. Non troppo però, da far diventare il tuo dubbio una paranoia. Se succede, se inizi a vedere mostri sotto il proverbiale letto, finirai facendo deviare il tuo gioco in una direzione negativa in funzione della paura che avverti.</p>
<p>Questa è una lezione che impariamo nel mondo reale dove abbiamo paura che la collusion sta avvenendo. Vediamo uno strano giro di puntate, e questo ci mette in guardia. Smiley e Ed, supponiamo, stanno facendo collusion alzando il piatto. Perciò diventiamo molto sospettosi, al punto da non farci coinvolgere quando loro entrano nel piatto. Ma salta fuori che non sono partner; sono solo cattivi giocatori che si sono trovati allo stesso tavolo. Non coinvolgendoci con loro, rinunciamo all’opportunità di prendere soldi da entrambi. Se hai paura che ti stanno truffando, dovresti sempre lasciare il gioco, non necessariamente perché hai ragione, ma perché a ragione o meno, la paura inciderà sul tuo gioco.</p>
<p>Proprio poco tempo fa, giocando in una cardroom di casinò, sono stato buttato fuori dal piatto con una puntata da un giocatore che poi ha <em>girato le sue carte</em>, mostrando al suo amico ancora in gioco il suo top set (tris più alto possibile), facendo check fino alla fine. Questo tipo di truffa lieve è, stranamente, una pratica tollerata nella maggior parte delle cardroom di casinò.</p>
<p>Cosa potevo fare? Se fossi rimasto in partita con questi due ragazzi, avrei perso due vantaggi. Primo, avrei permesso a  loro di giocare insieme a mie spese. Secondo, sarei stato così infuriato che avrei buttato il mio miglior gioco alle ortiche. Perciò, ho fatto la sola cosa sensata. Ho abbandonato.</p>
<p>Ma c’è una differenza tra lasciare una partita dove c’è una chiara collusion e non entrare mai in una partita, basandosi solamente sulla paura di essere truffati. Analizziamo la differenza e vediamo se possiamo raggiungere  una discreta  via di mezzo.</p>
<p><strong><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/barare-a-poker.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10732" title="barare-a-poker" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/barare-a-poker.jpg" alt="barare-a-poker" width="200" height="200" /></a>COLLUSION</strong></p>
<p>Ci sono due tipi di collusion possibili sia nel mondo reale che online. Attiva e passiva. Quella attiva coinvolge due o più giocatori che condividono informazioni e alzano i piatti cercando di trovare una vittima da infilare nel mezzo. Quella passiva coinvolge solo lo scambio di informazioni tra giocatori, con il fine di deviare le probabilità in favore dei truffatori.</p>
<p><strong>La Collusion Attiva</strong>.</p>
<p>Stai giocando ad hold’em in un tavolo pieno che include due astuti ragazzi chiamati Wentzl e Droppler. Ti arriva A-T in posizione centrale e chiami per vedere un flop economico. Wentzl chiama dietro di te, ma Droppler rilancia, e l’azione torna a te. Tu chiami il rilancio, pensando che probabilmente Wentzl chiamerà soltanto. Ma lui contro rilancia, e Droppler va ancora sopra. Ora è coperto il pre-flop, e tu non sei entusiasta di pagare una quarta puntata per questa mano, ma ormai getti i tuoi soldi.</p>
<p>Quello che non sai è che Wentzl e Droppler conoscono le loro mani: Wentzl ha due Assi e Droppler non ha niente. Ma Droppler non se ne cura. Punta e rilancia ad ogni opportunità, come se avesse una mano, o anche qualcosa di più. Sfortunatamente per te, hai investito già abbastanza prima del flop per non abboccare all’amo &#8211; forse qualcosa come top pair, con top kicker. Qualcuno potrebbe dire che tutte quelle puntate potrebbero essere una segnale d’allarme, ma diamine, non possono avere <em>entrambi</em> coppia d’Assi, giusto?</p>
<p>Se ti fossi trovavo di fronte ad un avversario legittimo, avresti potuto vedere il river per massimo due big bet e mezzo. Ma con Droppler che lavora come cavallo trainante per Wentzl, ti sei trovato in una guerra di rilanci, il temuto <em>accordo</em> sulle puntate, e ti trovi a gettare otto o dieci puntate nel piatto.</p>
<p>E alla fine … Droppler fa muck! Dopo tutto quel puntare, passa al river dopo una singola puntata, e tu non vedrai mai le sue carte. Wentzl raccoglie un bel piatto, un piatto reso grosso artificialmente dalla collusion attiva di questi due giocatori. Presumibilmente si incontreranno più tardi nel parcheggio o nel cyber-parcheggio e si divideranno le loro vincite.</p>
<p>Puoi pensare ad un episodio nella tua carriera dove sapevi, o sospettavi, che i tuoi avversari stavano adottando questa tecnica? Quali  erano le circostanze? Cosa te l’ha fatto notare?</p>
<p><strong>La Collusion Passiva</strong>.</p>
<p>La collusion passiva è come una collusion attiva, ma senza accordi sulle puntate. Per evitare di essere scoperti con delle inusuali puntate, i giocatori che fanno collusion passiva semplicemente si comunicano le loro carte coperte, in modo da aumentare le possibilità di vincita di entrambi, avendo più informazioni su quali carte sono o non sono in gioco.</p>
<p>Diciamo che tu ed io siamo una coppia di truffatori che giocano seven-card-stud online, e proviamo a fare collusion passiva. Io ho (8-K) 3 (dove le carte tra parentesi sono quelle coperte) e tu hai (8-K) 8. Io passerò in ogni caso, ma tu potrai fare un call marginale, <em>se</em> le tue carte sono vive. Dato che ci scambiamo informazioni, tu sai che le tue carte sono bruciate, e puoi passare con facilità. Mano successiva: io ho (Kc-Qc) 9c e tu hai (8h -5d) 7d. Grazie alla collusion passiva, io so che nessuno dei fiori, carte a scala o carte che mi darebbero coppia sono finite in mano a te. Questo fa pendere il mazzo di carte a mio favore, e posso giocare un po’ più aggressivo, sapendo che le mie carte non sono solo vive, ma in qualche modo, super-vive.</p>
<p>Come ci comunichiamo le mani l’un l’altro? Nel mondo reale, useremmo un codice. Forse il modo di sistemare le chips o tenere in mano il nostro drink indica il rango e il seme delle nostre carte nascoste. Nel cyberspazio invece non ci annoieremmo con un codice. Possiamo usare il telefono. Oppure l’e-mail. Programmi di messaggistica istantanea. Potremmo essere uno di fianco all’altro su due computer. Caspita, potremmo anche essere la <em>stessa persona</em> su due computer. Che vantaggio può rappresentare?</p>
<p>Beh, quanto è <em>grande</em> questo vantaggio? Una scuola di pensiero sostiene che i truffatori sono giocatori talmente scarsi che il loro stesso gioco neutralizza il vantaggio che ottengono con scambi illeciti di informazioni. È anche degno di nota il fatto che Wentzl ha una buona mano, ma non necessariamente questa vincerà. Dopotutto, essi conoscono le loro carte, ma non conoscono le <em>tue</em>.  Calmo, truffare è truffare: è sbagliato in ogni forma, ed anche se fosse molto , abbastanza, o poco profittevole, i cyber malfattori dovrebbero essere impiccati per il loro cyber collo fino alla cyber morte. Allo stesso tempo, non resterò sveglio la notte preoccupandomi  di come certi avversari stanno ottenendo un punto percentuale extra o due di vantaggio, conoscendo le loro carte. Le mie informazioni su di loro mi diranno se sono giocatori bravi o no, e nel caso solitamente vincano, non importa come ciò sia conseguito , li eviterò comunque. Dovresti fare lo stesso.</p>
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