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	<title>Pokertexano &#187; Strategie</title>
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	<description>L'italia che gioca a poker</description>
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		<title>Il concetto di &#8220;fold equity&#8221; spiegato da Andy Bloch</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 18:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il tavolo finale dell&#8217;Event #1 ai WSOP 2008, $10K Pot-Limit  Hold&#8217;em Championship, mi sono imbattuto in una mano in cui era  necessario prendere una decisione molto difficile. Ci trovavamo a circa  metà percorso verso il tavolo finale, con i blind a $20K/$40K. Avevo  circa $2,2 milioni in chip, quando in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-strategy2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15201" title="poker-strategy2" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-strategy2.jpg" alt="poker-strategy2" width="212" height="140" /></a>Durante il tavolo finale dell&#8217;Event #1 ai WSOP 2008, $10K Pot-Limit  Hold&#8217;em Championship, mi sono imbattuto in una mano in cui era  necessario prendere una decisione molto difficile. Ci trovavamo a circa  metà percorso verso il tavolo finale, con i blind a $20K/$40K. Avevo  circa $2,2 milioni in chip, quando in middle position mi sono ritrovato  con coppia di 10 in mano. Ho rilanciato di $110K e Mike Sexton mi ha  fatto call da uno dei blind. Aveva circa $100K in chip in meno di me.</p>
<p>Al  flop sono usciti 8-6-2 arcobaleno, Mike ha fatto check e io ho puntato  $125K con la mia overpair e un progetto di scala a incastro. Lui ha  fatto call, e al turn è uscito un 7. Dopo averci pensato un attimo, Mike  ha puntato $365K, e io mi sono ritrovato a dover fare una scelta molto  difficile. Con un&#8217;overpair più alta, tipo coppia di Jack o persino  doppia coppia, mi avrebbe battuto, ma poteva anche avere un semplice  progetto, o una coppia di 9. Che cosa avrei dovuto fare, in quella  situazione? Un semplice call, e magari ritrovarmi a dover affrontare  un&#8217;altra grossa decisione al river, in caso avesse puntato un&#8217;altra  volta? Levarmi del tutto dalla mano con un fold? La questione centrale  è: se rilancio, c&#8217;è qualche possibilità che lui foldi?</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/andy-bloch-wsop.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9815" title="andy-bloch-wsop" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/andy-bloch-wsop.jpg" alt="andy-bloch-wsop" width="150" height="201" /></a>Tutto  questo mi porta al concetto di fold equity. Per quel che ci riguarda,  possiamo definire l&#8217;equity come la possibilità di vincere il piatto, o  quanto ci si aspetta di ricavare dal piatto. Di conseguenza, la fold  equity è la possibilità di vincere il piatto grazie al fold  dell&#8217;avversario.</p>
<p>Un classico esempio di fold equity è quello che  si verifica ogni volta che provi un semi-bluff. Supponiamo tu abbia un  progetto di colore e una overcard al flop. Il tuo avversario potrebbe  anche non farti call senza una top pair o una mano superiore, ma c&#8217;è una  buona possibilità che tu non stia facendo nient&#8217;altro che coin flip  contro il poco e niente che lui ha in mano. In questo caso andare all-in  ti dà la fold equity, perché sai che il tuo avversario per metà del  tempo ti farà soltanto call. Il motivo per cui i semi-bluff sono così  potenti è proprio la fold equity.</p>
<p>Ricavi un sacco di fold equity  anche giocando aggressivamente pre-flop. Ad alcuni giocatori novizi non  piace rilanciare pre-flop, con una mano con cui non  controrilancerebbero, ma un giocatore esperto rilancerà (e alcune volte  controrilancerà) con molte mani prive di grandi chance di vincita al  controrilancio. La fold equity può rendere profittevoli queste mani  marginali. Ricorda, ci saranno situazioni in cui sarebbe meglio foldare  alcune di queste stesse mani, se non hai grandi possibilità di rubare il  piatto.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/fold-equity1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15202" title="fold-equity" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/fold-equity1.jpg" alt="fold-equity" width="165" height="165" /></a>La fold equity è un concetto importantissimo anche nei  tornei, specie quando ci si avvicina alla bolla. Molti giocatori tendono  a giocare troppo tight mentre attendono che scoppi la bolla; molti  scelgono semplicemente di arrivare ai soldi foldando. A questo punto del  gioco, può esserci abbastanza fold equity da giocare qualunque carta ti  entra, perché i tuoi avversari folderanno la stragrande maggioranza  delle mani. Questo concetto si applica anche quando sei già nella zona  premi (anche se in modo minore), e tutti giocano tight cercando di  arrivare in alto in classifica per ottenere un guadagno superiore.</p>
<p>Questo  ci riporta alla mia mano contro Mike Sexton al tavolo finale dell&#8217;Event  #1. Cosa faccio: call, fold, o raise? Fare call mi avrebbe portato a  rivivere la stessa difficile situazione al river, nel caso in cui avesse  puntato di nuovo, e specialmente se fosse uscita una overcard. Foldare  non sembrava la cosa migliore da fare, perché c&#8217;era una buona  possibilità di essere in vantaggio nella mano (Mike avrebbe potuto avere  una coppia con un progetto di scala) e se anche non fossi stato in  vantaggio, avevo dalla mia un buon numero di out, e pot odds migliori di  2-1 per fare call. L&#8217;unica rogna seria sarebbe stato trovarsi davanti  una scala. Con una overpair o un set di fronte, avevo 6 out.  Con di  fronte una doppia coppia, avevo 12 out. Dunque, visto che eravamo in un  torneo, e probabilmente lui non avrebbe voluto bruciare tutto arrivati a  quel punto, giacché ci trovavamo nel mezzo di un gioco molto aggressivo  con una buona fold equity, ho deciso di andare all in. E ha funzionato.  Dopo averci pensato per un po&#8217;, Mike ha deciso di foldare.</p>
<p>In  seguito Mike ha lasciato intendere che avrebbe battuto la mia mano, e  più tardi ho scoperto che in realtà aveva legato una doppia coppia al  turn, con i suoi 7-6. Senza una qualche ragionevole speranza che lui  foldasse, sapevo che non avrei mai potuto realizzare quella giocata.  Avrei probabilmente fatto call o fold. Ma quella puntata aveva un sacco  di fold equity, dunque ho fatto semplicemente quello che dovevo fare.</p>
<p>Quello  di fold equity è un concetto importantissimo, tanto nei ring game  quanto nei tornei, ma ancor di più in situazioni di torneo quali quelle  che ho descritto. Se impari a considerare la fold equity a tua  disposizione in ogni mano, inizierai a giocare un poker veramente da  paura.</p>
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		<title>I consigli di Roy &#8216;the Oracle&#8217; Winston: rilanciare è meglio che chiamare</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 15:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[A meno che tu non abbia un monster draw oppure stia facendo ‘slow  play’ con una grossa mano, chiamare è spesso la decisione sbagliata.  Infatti spesso occorre una mano più forte per chiamare che per  rilanciare.
Una delle domande che sento spesso mentre mostro la mia mano è “hai  rilanciato con questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-14874" title="Roy_Winston" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/Roy_Winston.jpg" alt="Roy_Winston" width="160" height="194" />A meno che tu non abbia un monster draw oppure stia facendo ‘slow  play’ con una grossa mano, chiamare è spesso la decisione sbagliata.  Infatti spesso occorre una mano più forte per chiamare che per  rilanciare.</p>
<p>Una delle domande che sento spesso mentre mostro la mia mano è “hai  rilanciato con questa mano”? Puoi rilanciare con qualsiasi mano però per  fare una semplice chiamata devi avere belle carte.</p>
<p>Quando sono uno degli ultimi a parlare e il giocatore prima di me  rilancia, penso subito al fatto che stavo giusto per farlo io. Il fatto è  che rilanciare in un piatto dove non c’è stata nessuna chiamata o  rilancio ti mette in una posizione di controllo, mentre chiamare un  rilancio non è una buona decisione per diversi motivi.</p>
<p>Per prima cosa probabilmente ho una mano inferiore a quella del mio  avversario. Ho perso la possibilità di prendere l’iniziativa e non sono  più quello che può ‘aggredire’ il piatto. Quando sono di posizione  contro-rilanciare può essere un’opzione. Se però il giocatore che  rilancia per primo ha una buona mano, allora rischio di subire un nuovo  rilancio e di ritrovarmi a dover decidere se investire molte chips. Mi  trovo quindi in una situazione difficile dove probabilmente ho già fatto  un errore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14873" title="roy-winston" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/roy-winston.jpg" alt="roy-winston" width="180" height="120" />Per essere chiari, non sto dicendo che non ci sono delle mani con le  quali chiamare pre-flop. Per esempio posso ‘limpare’ con mani come A-x  suited (perchè potrei trovare un punto nuts), con delle coppie basse (ho  la possibilità di trovare un tris al flop), con dei suited connectors  se sono di posizione oppure anche una coppia alta (per nascondere la  forza della mia mano). Fare un brutto call però è quasi sempre peggio  che fare un brutto fold.</p>
<p>Quando hai dei dubbi, ascolta quella vocina nella testa che dice  &#8220;fold, fold, fold&#8221;. Anche se poi scopri che passare la tua mano non è  stata la mossa giusta da fare, è sempre peggio fare una brutta chiamata e  perdere tante chips.</p>
<p>Solo i grandi giocatori sono capaci di fare dei fold importanti;  alcune volte può capitare di passare la mano vincente. Se non sai con  sicurezza cosa fare con le tue carte, chiediti se è il momento opportuno  per mettere tutte le chips nel piatto.</p>
<p>Il giusto equilibrio tra le mosse ragionate e quelle aggressive ti  permetterà di migliorare i tuoi risultati. Personalmente preferisco  essere uno di quei giocatori che rilanciano, piuttosto che uno di quelli  che si limitano a chiamare&#8230;</p>
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		<title>Tornei Live: Come giocare uno stack medio nelle prime posizioni</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 15:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti preferirebbero avere uno stack medio piuttosto che uno piccolo,  per ovvie ragioni. C&#8217;è però un vantaggio nell&#8217;avere uno stack piccolo: è  più facile prendere decisioni. Con uno stack medio quasi ogni decisione  è complicata e ogni mossa difficile da compiere.
Uno stack medio corrisponde per definizione a circa 30-40 controbui, e  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/chips-mortensen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14467" title="chips-mortensen" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/chips-mortensen.jpg" alt="chips-mortensen" width="170" height="246" /></a>Tutti preferirebbero avere uno stack medio piuttosto che uno piccolo,  per ovvie ragioni. C&#8217;è però un vantaggio nell&#8217;avere uno stack piccolo: è  più facile prendere decisioni. Con uno stack medio quasi ogni decisione  è complicata e ogni mossa difficile da compiere.</p>
<p>Uno stack medio corrisponde per definizione a circa 30-40 controbui, e  imparare a giocare con questo stack è assolutamente vitale per avere  successo in un torneo. Nella maggior parte dei tornei avrai uno stack di  questa grandezza da quando circa la metà dei giocatori è stata  eliminata fino al tavolo finale.</p>
<p>Questo significa che puoi passare metà torneo in una posizione in cui  ogni piatto che giochi è cruciale e ogni decisione da prendere è  rischiosa. Hai fin troppe chip per andare all-in per primo, come faresti  con uno stack piccolo, e se fai un rilancio standard metti comunque a  rischio il 10% del tuo stack, quindi non puoi giocare troppo loose.</p>
<p>Detto questo, devi considerare le cose in prospettiva: se giochi  troppo chiuso ti ritroverai molto presto con uno stack piccolo per  effetto dei bui e delle ante che aumentano. Questa situazione può  diventare ancora più difficile se giochi contro avversari aggressivi.  Sarai tentato di giocare ancora più chiuso per non sprecare chip  rilanciando e passando successivamente. Ricorda sempre che ci saranno  momenti in cui dovrai correre dei rischi, perché i bui e le ante che  puoi vincere andando all-in quando sei il primo a rilanciare ti  permetteranno di sopravvivere.</p>
<p>Focalizziamoci solo su come giocare uno stack medio nelle prime  posizioni. Il mio consiglio è di giocare solo le mani con le quali sei  disposto ad andare fino in fondo giocandoti l&#8217;intero stack: se hai da  coppia di 10 in su o anche A-K allora devi essere disposto a finire in  all-in. Potresti voler includere anche mani come coppia di 8 o di 9,  A-Q, A-Js o K-Qs, ma con queste mani dovresti poi foldare se un  giocatore solido ti controrilancia.</p>
<p>Poniamo il caso in cui i bui siano 250/500, ho uno stack di 15.000, e  mi viene data una coppia di Jack. Se faccio un rilancio standard di  1.500 e un giocatore nelle ultime posizioni controrilancia fino a 4.500,  dovrò andare fino in fondo e puntare tutte le mie chip e sperare per il  meglio. Non posso proprio permettermi di buttare via quelle carte con  uno stack di quelle dimensioni.</p>
<p>Ora immaginiamo la stessa situazione ma il mio avversario chiama  semplicemente il mio raise e il flop non mi spaventa &#8211; qualcosa come  9-7-4 di semi diversi &#8211; in questo caso punterò in continuation bet,  rilanciando o facendo check raise finché non sono all-in, qualsiasi cosa  faccia il mio avversario. Visto che non ci sono carte preoccupanti a  tavola, non puoi davvero passare questa mano. Inoltre non puoi far  vedere carte agli avversari senza farli puntare, quando il piatto è già  di una certa grandezza e un qualsiasi asso o re a tavola potrebbe  fermarti.</p>
<p>Posso fare un&#8217;eccezione alla continuation bet se mi trovo a giocare  contro un avversario aggressivo. Analizziamo una situazione in cui ho  coppia di Jack, faccio un rilancio standard preflop, un avversario nelle  ultime posizioni chiama e il flop è Q-7-4 di semi diversi. Ci sono  buone probabilità che i miei due J siano ancora la mano migliore, quindi  devo comportarmi come se lo fossero. Considerato però che il mio  avversario è un giocatore aggressivo farò check, e se lui punta io  rilancio. In questo modo gli dò la possibilità di bluffare e posso  proteggere il mio punto con una grande puntata all-in se effettivamente  sta bluffando. Di solito questo funziona meglio di una continuation bet,  che gli farebbe passare qualsiasi mano peggiore della mia. È una  giocata ragionevole anche avendo A-A, A-Q o in bluff con A-K.</p>
<p>Giocare uno stack medio in posizioni più avanzate è un altro  discorso. Dovrai spesso avere a che fare con un rilancio dalle prime  posizioni, e se così non fosse, la gamma delle mani con cui puoi aprire è  sensibilmente più ampia.</p>
<p>Nelle prime posizioni invece, l&#8217;approccio &#8220;tight-aggressive&#8221; è di  certo il migliore. Fai attenzione a quali mani giochi, ma quando decidi  di giocare una mano, tieniti pronto a giocare tutte le tue chip.</p>
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		<title>L&#8217;osservazione dei tells nelle partite live</title>
		<link>http://www.pokertexano.com/2010/07/losservazione-dei-tells-nelle-partite-live/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è il modo migliore per osservare ai tavoli?&#8221;
Questa è una buona domanda, perché un’inopportuna osservazione può fare talvolta più danni che bene.
 Ti consiglio di iniziare le tue osservazioni nel momento in cui arrivi al tavolo, anche se il gioco (o torneo) deve ancora iniziare.
Quando prendo posto, la prima cosa che faccio è guardare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-tell.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13069" title="poker-tell" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-tell.jpg" alt="poker-tell" width="155" height="260" /></a>Qual è il modo migliore per osservare ai tavoli?&#8221;</span></strong></p>
<p>Questa è una buona domanda, perché un’inopportuna osservazione può fare talvolta più danni che bene.<br />
 Ti consiglio di iniziare le tue osservazioni nel momento in cui arrivi al tavolo, anche se il gioco (o torneo) deve ancora iniziare.</p>
<p>Quando prendo posto, la prima cosa che faccio è guardare gli altri giocatori, cercando di individuare informazioni che potrebbero rivelare i loro Tells o lo stile di gioco. A volte potrai effettivamente riconoscere un giocatore. Se conosci lui o lei, potresti anche sapere qualcosa su come lui o lei gioca.</p>
<p><strong>Ad esempio, Gus Hansen è conosciuto come un giocatore super aggressivo. Beh, se lui fosse seduto al tuo tavolo, quella sarebbe un’importante informazione da conoscere</strong>. Io noto anche come sono vestite le persone. Se vedo gente che indossa abbigliamento di poker, mi permetto di concludere che sono più informati e interessati al gioco piuttosto che un ragazzo che indossa una maglietta con il nome della sua società di assicurazioni blasonata sulla tasca.</p>
<p>Potrei anche chiedere al ragazzo dell’assicurazione, &#8220;Giochi spesso?&#8221; o &#8220;Questo il tuo primo torneo ?&#8221; Egli potrebbe confermare che è un novizio; ancora una volta, informazioni importanti da sapere. Provo a vedere se posso individuare qualsiasi tipo di personalità: estroverso, introverso, aggressivo, conservatore, timido. Ciò potrebbe fornire qualche intuizione sul loro stile di gioco.</p>
<p>Magari individuo qualcuno che è il tipo ossessivo-compulsivo, chips meticolosamente accatastate, protezione delle carte impiegata perfettamente. Questo suggerisce che la persona probabilmente potrebbe avere modelli di gioco prevedibili.  Sono anche alla ricerca di comportamenti di base: il modo in cui le persone si siedono, dove mettono le loro mani, la posizione dei loro piedi, la loro postura, la loro espressione facciale, anche la loro normale masticazione se hanno una gomma in bocca – qualsiasi cosa che mi possa aiutare a leggere in modo più efficace quando il gioco inizia.</p>
<p><strong>Creare una linea di base di comportamento del giocatore è fondamentale perché ti permette di determinare quando lui o lei si discosta da esso, che può essere molto importante.</strong></p>
<p>Ad esempio, se noti dove i tuoi avversari di solito dispongono le mani sul tavolo, allora sarai in un’eccellente posizione per ottenere informazioni preziose, se, durante le fasi critiche del gioco, le loro mani si muovono in avanti o indietro da dove sono normalmente posizionate. Una volta che le carte sono distribuite, io cercherò specifici comportamenti che rappresentino Tells efficaci.</p>
<p>Questi comportamenti sono chiamati <strong><em>Tells generici</em> </strong>perché sono esibiti dalla maggior parte dei giocatori e di solito per le stesse ragioni. Per esempio, quando un giocatore è iperprotettivo rispetto alle sue carte, e o alle sue chips nel piatto, si è probabilmente <em>seduto</em> su una mano forte.</p>
<p>Cercherò anche Tells idiosincratici, che sono unici di uno specifico individuo e potrebbero aiutarmi a determinare la forza della sua mano o ciò che egli intende fare. Ad esempio, un famoso giocatore usa la sua  mano sinistra per recuperare le sue chips se intende fare call su una puntata e usa la sua mano destra, se intende fare raise. Io continuamente raccolgo dati e cerco  modelli comportamentali.</p>
<p>Se vedi una persona che guarda le sue carte, morde le sue labbra, e poi folda quando è il suo turno di agire, puoi vedere se si tratta di un gesto casuale o di un Tell affidabile. Se lo fa di nuovo e ancora nelle stesse circostanze, puoi supporre che è una preziosa informazione che puoi usare contro di lui, ricordando che <strong>il miglior modo di <em>predire</em> il comportamento futuro è il comportamento passato</strong>.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/binocolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13914" title="binocolo" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/binocolo.jpg" alt="binocolo" width="190" height="190" /></a>Sono anche interessato a guardare i miei avversari per molteplici Tells, comportamenti non verbali che avvengono in gruppi o in successione. Questo perché la tua precisione nel leggere le persone sarà rafforzata quando avrai più di un Tell per proseguire. È come un puzzle. Più pezzi del puzzle possiedi, migliori sono le possibilità di metterli tutti insieme e risolverlo correttamente.</p>
<p>Se vedo un giocatore mostrare un comportamento di stress, seguito da un comportamento calmo, posso essere molto fiducioso che abbia una mano scarsa. I due comportamenti insieme assegnano una più accurata lettura delle carte che possiede. Allo stesso modo, se vedo un giocatore appoggiato lontano dal tavolo, significherà una cosa, ma se tale comportamento è associato a una persona che mette le sue mani dietro la testa, s’intenderà qualcosa di drammaticamente diverso.</p>
<p>Inoltre, la precisione del tuo giudizio migliorerà quando guarderai a più Tells (raccogliere un gruppo di Tells). <strong>Sono sempre alla ricerca di micro-gesti durante i momenti significativi del gioco (ad esempio, subito dopo che una persona vede le proprie carte)</strong>. <strong>In tali circostanze, più riflessivo e fugace è il comportamento, più veritiero tende a essere</strong>.</p>
<p>Se immediatamente dopo aver visto il flop, un giocatore tocca rapidamente le sue dita insieme (gesto di elevata fiducia) e poi ritorna ad un comportamento da manuale (gesto di bassa fiducia), io terrò conto della prima reazione e riterrò che la persona abbia una mano forte.</p>
<p>E &#8216;importante anche analizzare i cambiamenti nel comportamento di una persona. La maggior parte dei giocatori di poker vede qualcuno muoversi nella sua sedia dopo che le carte comuni sono state distribuite e pensano, &#8220;Beh, è solo scomodo.&#8221;  Loro scartano la possibilità che, quando il giocatore è passato dalla posizione goffa allo stare seduto eretto, stava esibendo un comportamento interessato (intenzione di partecipare) che suggerisce che improvvisamente si sente molto meglio rispetto alle carte che tiene.</p>
<p>Individuare <em><strong>Tells collaborativi</strong> </em>in un avversario può anche aumentare la tua sicurezza nella valutazione che fai. Se vedi un avversario piazzare una grossa puntata nel piatto e poi noti che le sue gambe sono arrotolate intorno alla sua sedia, sta trattenendo il respiro, rimanendo in silenzio, e le sue mani sono in una posizione devota, uno può sospettare che stia bleffando. E’ letteralmente impaurito dalla possibilità che qualcuno lo chiami.</p>
<p>E’ anche importante imparare a individuare falsi o fuorvianti Tells. La capacità di fare tali discriminazioni richiedono pratica ed esperienza.</p>
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		<title>Il nemico interiore: la mancanza di fiducia e tranquillità</title>
		<link>http://www.pokertexano.com/2010/06/il-nemico-interiore-la-mancanza-di-fiducia-e-tranquillita/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 10:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL NEMICO INTERIORE
Oltre alla paura che i siti possano inavvertitamente lasciare le porte aperte ai pirati del web, aleggia il sospetto in alcuni utenti, che i siti stessi siano i più grandi truffatori. Svariati scenari di colpevolezza sono stati proposti. Eccone uno : i Bot.
I Bot – abbreviazione di Robot &#8211; sono software che giocano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-13652" title="venom-spiderman-3" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/venom-spiderman-3.jpg" alt="venom-spiderman-3" width="181" height="196" />IL NEMICO INTERIORE</strong></p>
<p>Oltre alla paura che i siti possano inavvertitamente lasciare le porte aperte ai pirati del web, aleggia il sospetto in alcuni utenti, che i siti stessi siano i più grandi truffatori. Svariati scenari di colpevolezza sono stati proposti. Eccone uno : i Bot.</p>
<p>I Bot – abbreviazione di Robot &#8211; sono software che giocano a poker travestiti da giocatori reali su un determinato sito. Presumibilmente, questi bot sarebbero dei pre-programmati super giocatori atti a  garantire vincite alla casa. Ma c’è un problema. La casa è già vincente, grazie al rake. Il business di amministrare il gioco è di mantenerlo attivo, e continuare ad avere entrate. Mettere in gioco un bot, per un sito sarebbe auto distruttivo: se si spargesse la voce, il sito sarebbe morto.</p>
<p>Non ho mai trovato prove che i bot sono in uso in siti che tutt’oggi sono operativi. Beh, difficilmente ci si può aspettare che un sito ammetta di usare i bot, ed il fatto che non lo ammetta non vuol dire che questo non succeda. Di certo, il loro diniego non va preso nemmeno come bugia. Con i bot, come con tutte le forme di sospette truffe, mentre un sano scetticismo è buono, il giocatore eccessivamente diffidente è destinato a perdere per altre ragioni.</p>
<p>Sai, c’è qualcosa di divertente a proposito dei giocatori perdenti. Sono sempre in cerca di una giustificazione esterna per le loro perdite. <em>Il gioco è prefissato. Il sito usa i bot. Sono vittima di collusion</em>. Alcuni insistono a dire che il gioco deve essere prefissato, o popolato di bot, o <em>qualcos’altro</em>,  affinché tanti giocatori possano perdere online. Ma come abbiamo scorto, in ogni gioco con un rake, <em>tutti</em> perdono nel lungo periodo. La minoranza di giocatori superiori supera questo naturale handicap ai danni dei molti giocatori inferiori. Perciò – notizia flash – i cattivi giocatori perdono. Non hai bisogno di bot per spiegarlo.</p>
<p>Ora, ci sono stati casi in cui il nemico endemico, il sito stesso, ha sicuramente rubato soldi ai giocatori, semplicemente svanendo dalla faccia della terra. Non farò nomi, ma tieni a mente che ci sono stati siti che sono diventati inaffidabili o non capaci di mantenere i loro impegni sui pagamenti delle vincite. Hanno chiuso il negozio e hanno lasciato i loro poveri giocatori con la borsa in mano.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-13653" title="MoneyGlobe" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/MoneyGlobe.jpg" alt="MoneyGlobe" width="170" height="217" />Come hanno potuto tirarsi fuori?!</em> Piange il giocatore angosciato. <em>Come hanno potuto raccogliere i miei soldi e non pagarmi ora che voglio?</em><em> Come hanno potuto derubarmi?</em> Ecco come: il poker online non è legale negli Stati Uniti, perciò tutti i siti sono offshore, tanto per iniziare. Se un sito online prende i soldi e scappa -  ed è, diciamo, in Turks e Caicos (piccolo arcipelago nell’Oceano Atlantico) &#8211; non c’è molto che si possa fare da un punto di vista legale.</p>
<p>Se un nuovo sito salta fuori, forse fai bene a non fidarti, perché potrebbe essere una operazione “fly-by-night” (nel gergo è un modo per definire un’azienda che compare e scompare molto velocemente). Una volta che un sito è stato attivo per un paio di anni, e ha dimostrato una stabilità e velocità nei pagamenti, allora penso che tu possa abbassare un po’ la guardia. Ma con un nuovo sito, perché non provare con pochi soldi e vedere come va? In questo caso, come in tutti i casi di poker online, limita i tuoi rischi. Non azzardare più di ciò che puoi perdere &#8211; contro bot, aziende offshore o chiunque altro. Se ti esponi troppo e diventi una vittima, non hai nessuno da incolpare se non te stesso.</p>
<p>Suona severo, lo so, ma guardiamo la situazione da una prospettiva leggermente diversa: supponi che stavi giocando in una cardroom live, e il dealer ha accidentalmente trascinato le tue carte vincenti nel muck. Strilleresti di sicuro. Ma ti dovresti anche chiedere se hai adoperato una protezione adeguata per la tua mano. Dopo tutto è la prima regola delle cardroom live: i giocatori devono proteggere le loro carte.</p>
<p>L’esempio non è analogo, lo so. Dopo tutto, come puoi “proteggere la tua mano” da un nefasto sito online che improvvisamente scompare e segna <em>errore 404: file not found</em> ? Beh, non puoi. Ma ancora, se stavi giocando nel mondo reale in una partita mentre c’è stata una rapina a mano armata, non ci sarebbe molto da fare -  a parte scegliere di non giocare più lì. Non puoi sempre proteggere la tua mano.</p>
<p>Ma puoi sempre proteggere i tuoi interessi.</p>
<p>C’è un detto latino per questo: <em>Caveat emptor</em> ; stia in guardia il compratore. In questo caso, stia in guardia il giocatore. Se giochi a poker online, ti esponi a tutti i tipi di costosi rischi possibili, e l’incredibile sito che scompare è uno di essi. Non sto dicendo che ignobili furfanti dovrebbero avere la possibilità di prendere i tuoi soldi e scappare. Ma sappiamo già che questi imbrogli succedono; e questo è solo un altro tipo di imbroglio. Accettalo e siediti nel gioco, o in alternativa, stanne fuori.</p>
<p>Alcune persone non vogliono sentire queste cose. Vogliono tutte le protezioni di una cardroom live (guardie di sicurezza e telecamere nascoste, per dirne un paio) più la convenienza del gioco 24 ore al giorno a casa propria. E vogliono la libertà di giocare grosse somme, se sono così propensi al gioco. Bene, lasciamoli fare. Ma farebbero bene a ricordarsi che i compensi non arrivano senza rischio.</p>
<p>In un mondo perfetto, questo tipo di tragedia non accadrebbe mai. E inoltre, in un mondo perfetto, il tuo tris non verrebbe mai superato da una scala ad incastro e le televendite non chiamerebbero mai al telefono durante la cena. Se sei la vittima di un gioco non regolare, a tutti i costi fai qualcosa per farti risarcire le tue perdite. La cosa migliore (e odio ripetere sempre questo concetto, ma è la pura verità) è di essere sicuro che le tue  perdite non siano così atroci in primo luogo. Limita il tuo rischio. Limita. Limita.</p>
<p>Mi ricordo di questa preghiera di Reinhold Neibuhr:</p>
<p><em> Dio concedimi la serenità</em></p>
<p><em> di accettare le cose che non posso cambiare;</em></p>
<p><em> il coraggio di cambiare quelle che posso;</em></p>
<p><em> e il senno per capire la differenza.</em></p>
<p>Il poker online richiede una certa quantità di serenità interiore, coraggio e discernimento. Non richiede una disordinata accozzaglia di sospetto e paranoia. Si, le cose brutte accadono – proprio come nel gioco del mondo reale. Prendi adeguate misure per proteggere il tuo interesse, metti le tue preoccupazioni da parte e concentrati sul giocare il tuo miglior poker.</p>
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		<title>La richiesta di &#8220;tempo&#8221; nel poker online: sfruttare ed evitare questo tell</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 13:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;UTILIZZO DEL &#8220;TIME BANK&#8221; NEL POKER ONLINE

“Tempo!”, chiede un giocatore nel mondo reale che si trova a fronteggiare una puntata al river nel seven-card stud. Il suo board mostra una coppia di otto e il suo avversario ha quattro carte a colore. Dopo quindici secondi agonizzanti, il nostro eroe esclama “Beh, potrei anche rilanciare”. Chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;UTILIZZO DEL &#8220;TIME BANK&#8221; NEL POKER ONLINE<br />
</strong></p>
<p>“Tempo!”, chiede un giocatore nel mondo reale che si trova a fronteggiare una puntata al river nel seven-card stud. Il suo board mostra una coppia di otto e il suo avversario ha quattro carte a colore. Dopo quindici secondi agonizzanti, il nostro eroe esclama “Beh, potrei anche rilanciare”. Chiunque guardi questa scena riconoscerebbe subito quest’attesa come un segnale ingannevole. Ha chiaramente una mano che può battere un colore, ma esita nel rilanciare sperando di indurre un call. Funziona questo trucco? A volte.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13521" title="time-banking" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/time-banking.jpg" alt="time-banking" width="160" height="167" />Online, il tempo richiesto ad un giocatore per puntare potrebbe o non potrebbe essere un reale indice della sua tranquillità o sicurezza. Nonostante tutto, alcuni giocatori hanno davvero scelte difficili da affrontare, e si prendono il tempo necessario per farle. Altri aspettano continuamente che la clessidra stia per scadere, al fine di ingannare. In entrambi i casi è una cosa che devi imparare a riconoscere col tempo. Ma diamo un’occhiata alla meccanica della cosa e vediamo se riusciamo a trovare un piccolo vantaggio anche in questo caso.</p>
<p>Molti siti, come sai, offrono un tempo massimo alla scelta dei giocatori. Venti o trenta secondi è la norma, e se ci metti più di quel tempo, andrai in timeout, e la tua mano sarà foldata. I giocatori non troppo esperti agiranno in modi coerenti e prevedibili. Se sono fiduciosi con la mano che hanno, punteranno, chiameranno o rilanceranno subito. Se non sono sicuri, ci penseranno un attimo prima di giungere ad una conclusione. I giocatori molto abili non vogliono dare alcuna informazione di questo tipo ai loro avveduti avversari, perciò sviluppano la capacità di usare lo stesso ammontare di tempo per qualsiasi decisione, che siano sicuri della loro forza, che stiano bluffando, o in qualsiasi altra situazione.</p>
<p>Un fattore che complica le cose in questo “Io so che lui sa che io so che lui sa” doppio o triplo ragionamento è che il tuo avversario potrebbe aspettare per ragioni completamente slegate dal gioco della sua mano. Forse il suo telefono è appena squillato, o sta cambiando un CD o un pannolino. Forse la sua connessione internet ha il singhiozzo. Forse ha rovesciato il suo drink. Semplicemente non puoi saperlo, quindi questo è un tell che devi collegare molto strettamente al modo di agire passato. Chiediti (chiedi al tuo quaderno degli  appunti) , “Questo è un giocatore che ha manifestato astuzie di questo tipo in passato?”  La risposta a questa domanda dovrebbe aiutarti a dare un valore appropriato alla sua attesa in questa situazione.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-13069" title="poker-tell" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-tell.jpg" alt="poker-tell" width="154" height="260" />Sfruttare questo tell </strong></p>
<p>Se avverti che il tell è reale, tienilo in considerazione e agisci di conseguenza. Supponi di avere un buon asso e punti su un flop A-9c-5c. Il tuo unico avversario esita prima di chiamare. Si è preso quel tempo per calcolare le probabilità di chiudere il suo progetto a colore? O forse è incerto sul chiamare con la sua coppia inferiore. In qualsiasi caso, puoi puntare con tranquillità su qualsiasi carta al turn eccetto i fiori rimanenti, i cinque o i nove. Se non ti fidi della sua attesa,non puntare  basandoti su di essa,: punta piuttosto sulla tua più profonda conoscenza dell’avversario e di come gioca generalmente. Nel migliore dei casi, hai appunti sulle sue propensioni e sull’attendibilità dei suoi tentennamenti.</p>
<p>Fidati del tuo istinto. Sottile come è, col passare del tempo, la differenza tra un reale ritardo per una scelta difficile e una finta attesa, ti diventerà chiara fino ad un livello quasi interiore. Molte volte attribuirai il ritardo basandoti sul fatto che hai messo l’avversario di fronte ad una scelta ardua. Il resto delle volte, beh, se il ritardo sembra intenzionale, probabilmente lo è.</p>
<p><strong>Evitare questo tell</strong></p>
<p>Sia che tu lo premediti oppure no, il tempo che prendi per puntare potrebbe davvero dare informazioni sulla forza della tua mano – o in altro modo qualcosa su come misuri tale forza. Il modo migliore per combattere questo tell è usare esattamente lo lasso di temo per tutte le azioni online. Molti giocatori di esperienza usano il <em>metodo conta fino a cinque</em> : semplicemente contano fino a cinque prima di fare qualsiasi azione di ogni tipo. Check, vedo, rilancio o passo … lo fanno sempre dopo cinque secondi. In questo modo, limitano le variazioni del tempo che ci vuole per decidere sul da farsi, senza rallentare significativamente il gioco. Cinque secondi sono più che necessari per prendere tutte le comuni decisioni nel poker (considera anche il tempo che stai usando nell’attesa della scelta degli altri giocatori) ma di certo se senti di aver bisogno di più tempo, puoi sempre usare il <em>metodo conta fino a sette</em> o il <em>metodo conta fino a dieci</em>.</p>
<p><strong>Simulare questo tell </strong></p>
<p>Cerca le situazioni dove la mano si addice al tell. Supponi di star giocando una mano debole in un buio non rilanciato contro un avversario, il flop mostra 3-4-5. Fate entrambi check. Un 7 scende al turn, una carta che può facilmente spaventare il tuo avversario, il quale può tranquillamente crederti con un sei in mano visto che sei di buio. Aspetti … aspetti … aspetti … e quindi punti, facendogli credere che la tua attesa è un falso tell volto a indurre una chiamata, quando è di fatto una falsa attesa in bluff, per indurre un fold. Il trucco funziona non tanto in se stesso, ma per il tipo di mano su cui il tuo avversario ti immagina. Ecco perché lo usiamo quando la mano stessa ci aiuta a spacciare l’informazione sbagliata.</p>
<p>C’è un posto nel mondo online – i tornei &#8211; dove l’attesa è usata non come un falso tell ma nel tentativo di sfruttare un vantaggio. Quando un torneo multi tavolo arriva a due tavoli, e vicino alla zona premi, diventa interesse dei giocatori short stacked rallentare il più possibile il gioco, nella speranza o nell’attesa che gli altri giocatori short agli altri tavoli vengano eliminati prima (è questo il famoso gioco in “bolla”), così che possano accedere, o avvicinarsi, alla zona premi. Noti questa sorta di attesa anche nei tornei nel mondo reale, ma i giocatori attenti, i dealer e i direttori di torneo fanno in modo che non possano esserci degli abusi.</p>
<p>C’è una protezione simile online. È chiamata <em>time bank</em>.  Non tutti i siti proteggono i loro tornei con questa opzione, ma alcuni lo fanno. Danno ad ogni giocatore un certo ammontare di tempo extra, oltre al tempo  già concesso di default, perciò se uno di loro chiama “tempo” in un torneo, sia per prendere una decisione difficile o per ristabilire una connessione poco stabile, entra in gioco il time bank per un ammontare prestabilito di secondi. Finito il tempo nel tuo time bank, leggerai “ Scusa, Charlie, hai passato”. Per i giocatori onesti, il time bank fornisce una modo per prendersi più tempo quando ne hanno davvero bisogno. Per i furbetti, mette un freno (anche se non uno del tutto perfetto) al loro comportamento equivoco.</p>
<p>Ovviamente, anche i tornei online hanno i direttori, perciò se credi che qualcuno stia usando una tattica sporca per fini non etici, fai una segnalazione. Il giocatore in questione verrà avvisato, o escluso, o bannato, a seconda della situazione.</p>
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		<title>Tattiche vincenti online: la forza del gioco semplice</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 21:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suo libro, Fundamental Secrets of Poker, Mike Caro mette in guardia i giocatori abili da qualcosa chiamato “sindrome da gioco estroso” (che chiameremo FPS), la tendenza di pochi giocatori capaci a voler mostrare le loro abilità a persone che , ahimè, non stanno facendo attenzione. Non c’è ragione di bluffare per farsi pubblicità, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/darth-vader-poker-face1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13241" title="darth-vader-poker-face1" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/darth-vader-poker-face1.jpg" alt="darth-vader-poker-face1" width="200" height="186" /></a>Nel suo libro, <strong><em>Fundamental Secrets of Poker, </em>Mike Caro</strong> mette in guardia i giocatori abili da qualcosa chiamato <strong>“sindrome da gioco estroso” (che chiameremo FPS)</strong>, la tendenza di pochi giocatori capaci a <strong>voler mostrare le loro abilità a persone che , ahimè, non stanno facendo attenzione.</strong> Non c’è ragione di bluffare per farsi pubblicità, per esempio, se la gente che stai bluffando è incurante della pubblicità e non fa sforzi per imparare dal tuo gioco.</p>
<p>La FPS, secondo Caro, entra in gioco più probabilmente ai limiti bassi, perché i giocatori sono forse più, beh, sciocchi. La mia esperienza del gioco online suggerisce che questa presa di posizione anti-FPS dovrebbe essere estesa ai limiti medi, dato che il gioco online ha più giocatori sciocchi che si cimentano  a limiti superiori. In accordo con la tua strategia dell’inseguire il pollo, <strong>se ti trovi in una partita dove il gioco estroso funzionerebbe, non per essere puntiglioso, </strong><em><strong>sei nella partita sbagliata</strong>.</em> Non importa quanto sei un giocatore esperto; farai sicuramente più soldi sfruttando i giocatori scarsi con un gioco lineare, che sfidare giocatori abili con mosse elaborate.</p>
<p><strong>Alcuni studiosi del gioco online raccomandano di non bluffare mai.</strong> Ritengono che  &#8211; e credo abbiano ragione – semplicemente aspettare carte buone e puntare con quelle è, da sola,  una strategia sufficientemente profittevole. Dato che la maggior parte dei giocatori chiama troppo, ha senso sfruttare i loro errori puntando forte con le mani buone e gettando via le restanti.</p>
<p>Questo comporta, di certo, che il gioco non sia così implacabilmente passivo che le puntate non trovino riscontro. <em>Ti capiteranno</em> partite come questa, e dovrai adattare il tuo gioco di conseguenza. Ma ti assicuro questo: se fai rilanci con mani marginali, potrai rubare un buio o due o rubare qualche piatto, ma molto presto i tuoi avversari saranno stanchi di passare (sono lì per l’azione, ricorda) e anche il più passivo e tight dei giocatori inizierà a chiamare i tuoi rilanci, perché i tuoi rilanci avranno perso di valore. Allora ti troverai nella situazione di spingere con mani inferiori, e questo non è il modo di fare soldi. Miglior modo: aspetta le carte buone. Aspetta, e spingi.</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/lights-camera-action.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13238" title="lights-camera-action" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/lights-camera-action.jpg" alt="lights-camera-action" width="170" height="205" /></a><strong>Questa strategia presuppone inoltre che puoi resistere al richiamo dell’<em>azione, azione, azione</em></strong>. E’ facile giocare selettivamente aggressivi in una cardroom live. Il tuo interesse nell’osservare gli altri giocatori, il desiderio di ottenerne il rispetto, e il fatto che le chips e i soldi sembrano molto più reali, tutto concorre a mantenerti solido e accorto. Online, <em>tutti</em> hanno problemi a mantenere la disciplina. Se riesci ad essere disciplinato, allora la tua strategia selettiva/aggressiva del <em>quando hai mani buone, punta</em>, è destinata a funzionare bene.</p>
<p>Ovviamente se il tuo registro degli appunti ha identificato certi giocatori come quelli che possono essere spinti a foldare, in tutti i modi continua e buttali fuori, non importa con che carte. Semplicemente non pensare che la maggior parte dei tuoi avversari siano timidi e spaventati. Principalmente si, sono timidi e spaventati <em>ma chiameranno ugualmente</em>. Va bene. A noi piace quando chiamano troppo. Nessuna ulteriore azione ci sarà richiesta se non giocare un poker appropriatamente selettivo/aggressivo.</p>
<p>Ripeto &#8211; e non mi stancherò di stressarti  -<strong> se ti trovi in una partita dove un buon selettivo/aggressivo non ottiene lo scopo, <em>escine</em>.</strong> C’è sempre un tavolo più profittevole da qualche parte su internet. Potresti doverne andare a caccia, o forse potresti dover aspettare un po’ e riprovare più tardi, ma se non sei in una partita che puoi affrontare vincendo, semplicemente non stai facendo il tuo compito.</p>
<p><strong>Non è vero che la comunità di giocatori online è universalmente incapace; è vero che la comunità online è così abbondantemente popolata di giocatori mediocri che i bravi giocatori non necessitano di scontrarsi tra di loro.</strong></p>
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		<title>Poker Live: captare i messaggi lasciati trapelare</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 18:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli autori di poker discutono raramente di quest’argomento, probabilmente perchè le persone nelle loro partite non lasciano trapelare spesso le loro intenzioni, ma di frequente succede nei tavoli middle e lower limit (e occasionalmente nei big games). (Ho anche visto un Campione delle WSOP trasparire le sue intenzioni su cinque mani consecutive perchè era in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-tell.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13069" title="poker-tell" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-tell.jpg" alt="poker-tell" width="180" height="303" /></a>Gli autori di poker discutono raramente di quest’argomento, probabilmente perchè le persone nelle loro partite non lasciano trapelare spesso le loro intenzioni, ma di frequente succede nei tavoli middle e lower limit (e occasionalmente nei big games). (Ho anche visto un Campione delle WSOP trasparire le sue intenzioni su cinque mani consecutive perchè era in tilt.) Un <em>messaggio</em> <em>trapelato</em> è qualsiasi segnale che riveli quello che la gente <em>sta per fare.</em> Alcuni messaggi sono sottili, appena una tensione o un accenno di rilassamento che potrebbe scapparti se non sei concentrato, ma alcuni sono estremamente ovvi, letteralmente inconfondibili.</p>
<p>Per esempio, molte persone tengono in mano le loro carte o le mettono sul tavolo in un modo che indica che foldano se punti o rilanci. Questi messaggi sono particolarmente comuni ed evidenti prima del flop e sul terzo giro nello stud perchè alla gente non importa della mano. Essi ti invitano direttamente a bluffare o a rubare i loro bui o gli ante, e sarebbe scortese rifiutare un’offerta tanto generosa.</p>
<p>I messaggi trapelati possono anche migliorare la tua “posizione effettiva”. Potresti avere tre persone dietro di te, ma vedi che due di loro stanno per foldare. La tua “posizione effettiva” ora è migliorata, permettendoti di puntare con una mano con cui intendevi checkare, o di rilanciare quando intendevi chiamare.</p>
<p>Altre persone mostrano tensione, toccano o prendono in mano le fiches se stanno per puntare, e alcuni idioti si preparano la somma esatta che vogliono puntare. Dal momento che molte persone puntano con la mano destra, non puoi vedere le fiches, ma puoi vedere i movimenti con cui le prendono. Se vedi chiaramente questi segnali evidenti, puoi giocarti con fiducia uno slow play con una mano alta o foldare con una marginale.</p>
<p>Alcune persone ovviamente “minacciano” di puntare prendendo le loro fiches in mano quando hanno intenzione di chiamare. Altri fanno esattamente la stessa cosa quando intendono foldare, perchè sperano di frenarti dal puntare. <em>Devi sapere esattamente cosa significa ciascun segnale per </em>quello<em> specifico giocatore, e non puoi saperlo senza prestare la massima attenzione.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Indugia e Guarda a Sinistra!</span></strong></p>
<p>Queste cinque parole potrebbero migliorare il tuo gioco più di tutte quelle che tu abbia mai letto. Se semplicemente esiti a pensare per un momento, migliorerai definitivamente le tue decisioni. Questa pausa veloce ti darà la possibilità di chiederti: Perchè hanno checkato o puntato o qualsiasi altra cosa? Cosa dovrei fare ora? Se dubiti del valore dell’indugiare, ricorda tutte le volte che hai agito velocemente, poi ti sei chiesto: Perchè l’ho fatto?</p>
<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/look-left.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13068" title="look-left" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/look-left.jpg" alt="look-left" width="210" height="131" /></a>Se sviluppi l’abitudine di guardare a sinistra prima di agire, spesso capterai dei messaggi trapelati. I giocatori migliori sono i meno ovvi, ma anche loro a volte si lasciano scappare le proprie intenzioni. I loro segnali sono di solito sottili, ma se li cerchi in quasi qualsiasi azione, sarai stupefatto sia di quante volte succeda sia di quante persone se li perdono.</p>
<p>Comunque, stai attento a non fare pause troppo lunghe. Una rapida occhiata dovrebbe cogliere il 90% delle informazioni che potresti ottenere con un’occhiata più lunga. Prenderti troppo tempo nella speranza di spingere la gente a fare delle azioni fuori dal loro turno rallenta il gioco, irrita molte persone, può far sembrare la partita troppo seria (che può spegnere la voglia di azzardare), e può esser visto — a ragione — come “un comportamento scorretto.” Cattura le informazioni che ti servono ma lascia che il gioco prosegua in maniera regolare.</p>
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		<title>Trarre profitto online contro i &#8220;regulars&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 23:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steven Randall</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre navighi tra i siti a caccia di opportunità di guadagno, incapperai negli stessi giocatori in continuazione. A volte sembrerà che li vedi ogni volta che entri, al punto che penserai, “ma questo non ha una vita?” (Certo, cosa ne pensano gli altri di te?). Poi ci sono anche altri regolari che potremmo chiamare semi-regolari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-strategy1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12932" title="poker-strategy" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/poker-strategy1.jpg" alt="poker-strategy" width="160" height="174" /></a>Mentre navighi tra i siti a caccia di opportunità di guadagno, incapperai negli stessi giocatori in continuazione. A volte sembrerà che li vedi ogni volta che entri, al punto che penserai, “ma questo non ha una vita?” (Certo, cosa ne pensano gli altri di te?). Poi ci sono anche altri regolari che potremmo chiamare semi-regolari. Li vedi abbastanza spesso per aver appunti su loro, ma non così spesso che siano costantemente fra i piedi. Proprio come faresti nel mondo reale, vuoi avere una strategia dedicata per affrontare i tuoi avversari regolari.</p>
<p>Primo, prova a vederti dal loro punto di vista, e immagina che tipo di giocatore ti considerano. Ti vedono come aggressivo? Sciocco? Fuori controllo? Una volta che avrai un’ idea di come ti vedono, potrai iniziare ad usare questa informazione contro di loro. Se pensano che sei loose, gioca chiuso; farai soldi coi loro call su quelle che credono siano puntate da giocatore aperto. Se pensano che sei un prepotente, continua a esserlo, se non mostrano propensione a controbatterti. Ti daranno una buona opportunità di prendere i loro soldi. Se non hanno alcuna immagine di te, cerca di crearne una nella loro mente, richiamando l’attenzione su di te con la chat.</p>
<p><em>Hey Bosco, hai visto i progetti che inseguivo ieri sera? Non ho mai giocato così stupidamente nella mia vita.</em></p>
<p>I tuoi avversari forti non cadranno in questa trappola, ma come abbiamo già stabilito, non hai motivo di essere al tavolo con quegli avversari. Questo è il motivo per cui tieni appunti sui tuoi giocatori <em>regolari</em>.</p>
<p>Successivamente, controlla il tuo registro degli appunti e ricordati cosa funziona con quei giocatori. Passano di fronte a carte pericolose? Bluffa quando il board presenta colori o scale. Rilanciano solo con mani forti? Allora stagli lontano. Non devi mai andare in guerra armato solo di speranza, quando invece hai la conoscenza su cui invece fare affidamento.</p>
<p>Molti giocatori non immaginano che il loro gioco sia così prevedibile. E certamente non immaginano che tu stai prestando abbastanza attenzione su di loro, per scoprire il loro modo di giocare. Perché? Ricorda, sono solo un nome su uno schermo per te, ed è tutto ciò che tu sei per loro. Proprio come tu tendi a sottovalutare la forza di avversari mai visti, così faranno anche loro. Dopo tutto, <em>ognuno di noi è il centro del nostro universo</em>. Ci vuole uno sforzo di volontà per immaginare che anche altri universi esistono. A prescindere da  quanto diligentemente il tuo avversario prenderà appunti su di te (altamente improbabile, se hai scelto bene il tuo avversario)  avrà difficoltà ad immaginare che tu lo fai con lui.</p>
<p>Molte volte in passato, lo hai visto puntare su un board , diciamo, J –T -5 . Hai ritenuto che avesse top pair o coppia media, e molte volte hai passato di fronte al suo rilancio. Ma ora il tuo registro rivela la seguente costante abitudine: se un asso o un re scendono al turn, ha una forte tendenza a fare check-fold, accreditando ogni puntata avversaria come se la quarta carta avesse premiato la sue overcard. Potrebbe avere ragione, <em>ma non ha fatto bene a far si che tu te ne accorgessi</em>! Ora se ti trovi in una situazione al limite del call/fold contro di lui, ti puoi orientare verso il call, sapendo che puoi considerare ogni asso o re  come ulteriori carte buone per te.</p>
<p>Questo tipo di bluff da overcard al turn non è così raro, ovvio; i bravi giocatori nel mondo reale fanno questa giocata ogni giorno. Ma spesso non lo fanno, sapendo di certo che porterà al risultato sperato. Una giocata percentuale, deve funzionare solo un numero prefissato di volte per essere vantaggiosa. I tuoi appunti sugli avversari, comunque, possono far pendere questa percentuale in tuo favore, al punto da sapere che certe giocate in alcune circostanze sono praticamente imbattibili. Queste sono le circostanze che cerchi di scoprire e creare, ovviamente, e due fattori aiutano i tuoi sforzi: il tuo dettagliato e ottimo registro, e la tendenza dei tuoi avversari a cadere negli schemi.</p>
<p>Il tuo percorso per vincere contro i giocatori regolari, quindi, si riduce ad una semplice ricetta.</p>
<ol>
<li>Prendi appunti sugli avversari regolari.</li>
<li>Studia i tuoi archivi sulle giocate che fanno regolarmente.</li>
<li>Escogita una strategia per sfruttare questi schemi.</li>
<li><em>Attacca</em>!</li>
</ol>
<p>Supponi di esserti seduto in una partita di seven-card stud high –low split, 8 or better – chiamato per semplicità seven/8 . in tale gioco troverai molti giocatori che fanno queste due cose con quasi totale certezza:</p>
<ul>
<li>Giocano ogni mano che contiene 3 carte per il punto low.</li>
<li>Foldano se non trovano un miglioramento al quarto giro.</li>
</ul>
<p>Se riesci a sviluppare un attendibile quaderno di appunti su questi giocatori, potrebbero darti letteralmente il loro portafogli, perché puoi giocare ogni mano iniziale, sapendo di rubare il piatto quando non beccheranno la quarta carta per chiudere il punto low, il che succederà più di due terzi delle volte. Bene! Che opportunità! Ed è a tua disposizione per essere sfruttata, semplicemente perché fai attenzione alle tendenze dei giocatori.</p>
<p>Per ricapitolare, ci sono da fare due cose contro gli avversari regolari. Se sono davvero forti, imprevedibili, non avere a che fare con loro. Solo il tuo ego ne trarrà giovamento, mentre il tuo bankroll al contrario potrebbe essere severamente danneggiato. Se non sono forti e sono prevedibili, costruisci il tuo database al punto che le tue previsioni siano attendibili, e dopo affrontali. Loro saranno là per darti i loro soldi fino a che non impareranno a essere più astuti e a stare lontani.</p>
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		<title>Trappole dell&#8217;online: l&#8217;OHMS, la sindrome &#8220;di una mano ancora&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 22:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folagra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[OHMS sta per One More Hand Syndrome (sindrome di “una mano ancora”), ed è una forma particolarmente nefasta di incollamento alla sedia, che affligge i giocatori online. Il rimanere letteralmente incollati, come sappiamo,  è una sorta di legge del moto, la quale sostiene che un giocatore in gioco in una partita di poker tende a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-12597" title="computer-addicted" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/computer-addicted.jpg" alt="computer-addicted" width="190" height="189" />OHMS sta per One More Hand Syndrome (sindrome di “una mano ancora”), ed è una forma particolarmente nefasta di incollamento alla sedia, che affligge i giocatori online. Il rimanere letteralmente incollati, come sappiamo,  è una sorta di legge del moto, la quale sostiene che un giocatore in gioco in una partita di poker tende a restare in gioco a meno dell’intervento di una forza esterna, come il dovere di andare a lavorare o la perdita totale delle chips. Per molti giocatori delle CPR, la realtà delle loro vite normali, pone fine alle sessioni. Ad un certo punto, tutti vanno a casa. Ma come abbiamo già visto, il giocatore online non deve andare a casa, ci sta già.</p>
<p>Pertanto un giocatore in gioco tende a restare in gioco. Una sorta di colla lo tiene fisso sulla sua sedia, e la sindrome entra in azione. <em>Un ultimo giro</em>, egli dice a se stesso, <em>gioco fino all’arrivo dei blind</em>. Ma dato che l’andamento è così rapido, sappiamo che non ci vorrà più di pochi minuti prima di trovarci oltre i blind, nel bottone, in posizione finale, in posizione centrale, poi in posizione iniziale e di nuovo sui blind – dove, giuriamo, spegneremo e andremo a letto. A meno che, ahimè, decidiamo di fare <em>solo un altro giro</em> e l’intero ciclo si rimette in atto di nuovo.</p>
<p>I giocatori online si perdono nella palude del non sapere quando smettere. Alcuni risolvono questo problema fissando limiti alle perdite o alle vincite. Usciranno, dicono, se perdono cento o vincono cento &#8211; o anche se tornano a pari. La falla di questa strategia è ben nota: Non lasci il gioco perché il tuo stack raggiunge una certa misura; lasci perché la partita non è buona, o non sei in forma, o è solo tempo di andare. Pianificare di giocare fino a vincere una cerca somma o tornare a pari, è solo una razionalizzazione del fatto che <em>non sei</em> <em>capace di uscire dalla partita</em>.</p>
<p>Il problema in questione non è relativo al gioco compulsivo, è un problema di <em>gioco ludico</em>. Una volta mi fissai con un gioco del computer chiamato Lemmings, dove il premio per aver finito un livello era l’opportunità di accedere al livello successivo. <em>Un livello ancora</em>, mi dicevo in continuazione, <em>un solo livello ancora e uscirò dal gioco</em>. Risultato inevitabile: le ore passavano, la sindrome del tunnel carpale mi assaliva, e non uscivo fino a che non ero letteralmente annebbiato, da non poter vedere più lo schermo. Non c’erano soldi coinvolti. Mi stavo solo divertendo, e non volevo fermarmi.</p>
<p>Va bene divertirsi e non voler smettere, ma quando i soldi entrano in gioco, la OMHS può portare a risultati disastrosi. I giocatori si stancano, e giocano peggio quando sono stanchi. Quando la OMHS attacca, non ti ruba solo il tuo tempo ma anche il tuo bankroll. Hei, non sto dicendo che non puoi vincere se sei stanco – no, aspetta, lo sto dicendo. Esci! Esci ora! Devi spegnere qualche volta!</p>
<p>Ok, ma che dici quindi di organizzare una strategia di uscita? Se <em>una mano ancora</em> non funziona e <em>un giro ancora</em> non funziona, e giocare fissando un limite di chips è un’irrilevante razionalizzazione, come si fa ad uscire da una partita? Qual è la forza magica che scioglie la colla dalla tua sedia e ti lascia libero dal gioco online?</p>
<p>Purtroppo, non c’è nessuna magia. C’è solo disciplina e buon senso. Disciplina significa ascoltare la vocina dentro la tua testa che dice, “<em>Sai? Non sto più giocando efficacemente, dovrei fermarmi”</em>. Trasforma <em>dovrei fermarmi</em> in <em>mi fermerò</em> e sarai libero. Per quanto mi riguarda, mi sono allenato a rispondere automaticamente all’impulso di alzarmi e andare. Ogni volta che sento la vocina sottile dentro la mia testa che mi suggerisce che ho giocato abbastanza, gli do grandissimo credito. In altre parole, lascio che <em>l’impulso di smettere</em> abbia il sopravvento su ogni altra cosa. Tu puoi fare lo stesso. Fai che <em>uscire</em> significhi <em>USCIRE</em>! E <em>forse uscire</em> significhi <em>USCIRE</em>! E un <em>altro giro del buio</em> significhi sempre <em>USCIRE</em>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-12598" title="alarm-clock-ringing" src="http://www.pokertexano.com/wp-content/uploads/alarm-clock-ringing.jpg" alt="alarm-clock-ringing" width="180" height="168" />Qualcos’altro che puoi provare è la semplice strategia di settare un allarme sonoro. Se vuoi giocare per due ore, punta una sveglia, e rispetta il campanello quando suona. Molti giocatori trovano questa strada percorribile perché hanno già sperimentato cosa vuol dire sentire una sveglia: è l’ora di alzarsi. È un trucco? Si. Una sfacciata manipolazione del tuo io? Certo . Ma se funziona – se ti tiene lontano dal canto delle sirene della OMHS – a chi interessa se è una manipolazione o no?</p>
<p>Una variazione di questa strategia è programmare la tua sessione correlandola ad un&#8217;altra scadenza. Se sai che devi assolutamente, sicuramente lasciare casa in un’ora, sai che oggi puoi giocare per un’ora senza che la OMHS ti possa afferrare. Ma, se invece succede? Cosa accade se vai avanti a giocare oltre l’ora prestabilita, al punto da mancare ad un appuntamento importante o a un incontro con amici o a disertare il film che volevi andare a vedere? Allora hai un problema che non è né di gioco compulsivo né dell’aspetto ludico del gioco in sé, ma è strettamente un problema di disciplina. Hai perso il controllo sulla tua capacità di giudizio su uno degli aspetti fondamentali: la scelta se giocare a poker o no. A quel punto, la OMHS è diventata un’estrema dipendenza online, dove non solo non vuoi smettere di giocare, ma dove non sentirai neanche più l’esigenza di doverlo fare. Non picchiare la testa nel muro se succede -  è accaduto a tutti i giocatori online prima o poi. Semplicemente punta una sveglia, o prendi impegni esterni che ti motivino a lasciare il gioco ad un certo punto. La OMHS è ciò che azzoppa i bankroll online; non lasciare che azzoppi anche il tuo.</p>
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