Barry “Robin Hood” Greenstein
Vari sono i modi per definire un campione di poker. Si può analizzare il numero di tornei vinti. Oppure le cifre guadagnate nel corso della carriera. O ancora, il numero di braccialetti delle *World Series of Poker che si è aggiudicato. Qualunque sia il parametro di valutazione, Barry Greenstein risulterà sempre un campione.
Da quando ha fatto del poker la sua professione, Greenstein ha vinto somme da capogiro giocando in tornei e partite con montepremi in contanti. Greenstein, che un tempo progettava software, si è reso conto molti anni fa che poteva guadagnare di più con le carte che con il computer. Dopo essersi licenziato dalla società Symantec, Greenstein è entrato nel mondo del poker dove è diventato uno dei giocatori più conosciuti.
Greenstein è uno dei giocatori che hanno vinto le somme più alte del circuito del World Poker Tour. Con più di 11 Cash, quattro tavoli finali e due primi posti nel circuito WPT, Greenstein ha vinto oltre 1,7 milioni di dollari. I suoi due primi posti, Greenstein se li è aggiudicati al World Poker Open di Tunica, MS del 2005 e al WPT a inviti del 2006.
Ma le sue vittorie non si limitano al World Poker Tour. Greenstein ha vinto due braccialetti in eventi delle World Series of Poker ed è andato a premi in oltre 20 eventi WSOP. Inoltre, Greenstein è uno dei migliori nei giochi cash e partecipa ai maggiori giochi collaterali di tutto il mondo.
Con tutti i soldi che Greenstein ha guadagnato nella sua carriera, è lecito chiedersi che cosa ne faccia. La risposta è molto semplice: ne dona gran parte.
Noto come il “Robin Hood” del poker, Greenstein si è guadagnato di diritto la reputazione di uno dei maggiori filantropi del poker. Continua a guadagnare parecchio nei giochi cash, ma ha l’abitudine di donare il 100% delle proprie vincite nette nei tornei a diversi enti benefici. Il maggiore beneficiario delle donazioni di Greenstein è stato Children Incorporated, un ente che si occupa di oltre 15.000 bambini in 21 paesi.
Greenstein ha inoltre scritto il famoso libro “Ace on the River”. Se avrai mai la fortuna di essere tu l’avversario che eliminerà Greenstein da un torneo dal vivo, è molto probabile che ti autograferà una copia del suo libro.













