Un cowboy di nome “Jesus”
Chris Ferguson nasce a Los Angeles, in California, 1′11 aprile 1963. Cresciuto in una famiglia benestante, è sempre stato un ragazzo molto semplice, diligente e particolarmente amante dello studio, tanto da vincere un dottorato di ricerca in informatica alla UCLA.
Ad aiutarlo nei suoi studi sono stati fondamentali gli insegnamenti dei genitori, entrambi laureati in matematica, ed in particolar modo quelli del padre, insegnante di statistica nella stessa università frequentata dal figlio. Da quando aveva circa lO anni Chris ha sempre avuto una spiccata passione per il poker.
I suoi ricordi lo portano a raccontare con grande piacere un episodio in cui perse 35 centesimi di dollaro in una mano di Five Card Draw: il suo tris di donne fu battuto da un colore di cuori. Da quel momento si ripromise che non avrebbe mai più perso commettendo errori banali come in quella occasione.
Chris tenne fede alla sua promessa e i guadagni non tardarono ad arrivare: riuscì infatti a mantenere una vincita media di circa due dollari all’ora nei tavoli organizzati in compagnia dei suoi amici durante il periodo delle scuole superiori. Galvanizzato da queste buone prestazioni, cominciò ad alzare gradualmente il livello dei tornei a cui decideva di prendere parte.
I risultati continuavano a essere dalla sua e si convinse sempre più di voler diventare un giocatore professionista di poker. Cominciò così a giocare una grande quantità di tornei con buy-in variabile tra i 200 e i 500 dollari, incrementando notevolmence il suo bankroll. A cavallo fra il 1993 e il 1994 ottenne tante piccole vittorie che gli consentirono di iscriversi al torneo di Seven Card Razz da 1.500$ alle World Series of Poker del 1995.
Sfoggiando la miglior prestazione della sua carriera, Chris ottenne un prestigioso quinto posto vincendo più di 10.000$, che rappresentavano anche la quantità di denaro più alta che fosse mai riuscito ad aggiudicarsi in un torneo. Nel 1996 le soddisfazioni per lui continuarono ad aumentare: riuscì a vincere un super satellite per il Main Event delle WSOP e, grazie a questa ulteriore iniezione di fiducia, decise che avrebbe partecipato alle WSOP tutti gli anni. Fino al 1999 Ferguson si piazzò a premio in diversi eventi delle WSOP, senza però mai andare oltre il quarto posto.
Ma fu il 2000 l’anno della sua definitiva consacrazione.
Conquistò infatti il suo primo braccialetto WSOP nel torneo di Seven Card Stud da 2.500$, vincendo ben 151.000$. Sembrava impossibile poter chiedere di più da quella stagione pokeristica, ma il destino aveva in serbo ancora qualcosa di molto piacevole per lui. Quindici giorni dopo la sbornia di felicità per la sua prima grande affermazione mondiale, Chris ortenne uno stupefacente bis aggiudicandosi addirittura il Main Event delle World Series, intascando la cifra record di 1.500.000$. Nel testa a testa finale se la vide con il plurititolato T.J. Cloutier, assoluta leggenda vivente del poker.
Nella mano finale Ferguson andò all-in con A9, nettamente sfavorito Contro l’AQ di Cloutier. Un inaspettato 9 al river laureò campione del mondo il californiano, regalandogli un’ altra notte di festeggiamenti e l’iscrizione negli annali delle World Series of Poker.
Negli anni a seguire Chris non si sedette sugli allori e conquistò altri tre braccialetti: alle WSOP del 2001 nel torneo da 1.500$ di Omaha High-Low, e alle WSOP del 2003 nel torneo da 2.000$ di Omaha High-Low e in quello da 2.000$ di Limit Hold’em / Seven Card Stud.
Oggi Ferguson può quindi esporre nella sua teca ben 5 braccialetti d’oro e vantare 45 piazzamenti in the money alle WSOP, grazie ai quali egli compare al 16° Posto dei top money winner WSOP di tutti i tempi e al 5° posto per numero di piazzamenti.
La sua preferenza per i tornei rispetto al cash game è sempre molto netta: ne disputa tra i 70 e i 75 all’anno e, grazie alla sua disciplina ed alla sua razionalità , riesce sempre ad affrontare queste autentiche maratone con il giusto spirito e la giusta mentalità . Viene soprannorninato “Jesus” per via dei suoi lunghi capelli castani e della sua barba che ricordano l’immagine di Gesù; tuttavia il suo cappello da cowboy, i suoi occhiali a specchio e il suo abbigliamento scuro contrastano molto con il suo “nickname”.
Nel 2002 Ferguson decise di dare un contributo notevole al poker online, creando il software di Full Tilt Poker con l’aiuto di un’affiatatissima squadra di lavoro. Ci vollero due anni prima che le sue fatiche riuscissero a vedere la luce, anche perché il suo intento non era solamente quello di sviluppare il miglior software per giocare a poker nel web, ma soprattutto quello di dare la possibilità a chiunque di potersi cimentare e migliorare tecnicamente, allenandosi assieme a grandi campioni come Howard Lederer, Phil Ivey, John Juanda e Jennifer Harman, in una poker room virtuale aperta 24 ore su 24.













